Sicurezza
Mancano consiglieri, stop ai lavori
Cinque Stelle: maggioranza divisa, non è in grado di governare
PISTOIA. Saltato il consiglio comunale di ieri pomeriggio: alle 18 una verifica del numero legale richiesta dalle opposizioni non ha potuto far altro che constatare che i consiglieri presenti in aula erano 15. E neanche il quarto d’ora di attesa con ripetizione dell’appello è servito: solo un consigliere si è aggiunto, portando il totale a 16, uno in meno dei 17 necessari a far proseguire i lavori dell’assemblea.
Al momento dell’appello i gruppi di opposizione sono usciti, rifiutandosi di garantire il numero legale quando i gruppi di maggioranza contavano cinque posti vuoti tra le loro fila. A rimanere in sospeso è stata così la discussione e l’approvazione delle modifiche allo statuto e ai patti parasociali della Farcom, l’azienda delle farmacie, che a questo punto dovranno essere esaminate nel prossimo consiglio comunale.
I lavori erano iniziati in un clima tranquillo, che poi si è surriscaldato nell’esame dello statuto Farcom e di un emendamento firmato da Semplici (Pdl). L’assenza, poi, di alcuni consiglieri interessati a seguire un dibattito sugli impianti sportivi organizzato dal gruppo politico Progetto Toscana (in coincidenza con i lavori dell’aula), cui aderisce il consigliere comunale Andrea Betti (e al quale partecipava anche il Pd Tommaso Braccesi) ha ulteriormente creato tensioni.
«Ancora una volta la maggioranza si è dimostrata divisa – scrive il gruppo Cinque Stelle – stavolta, però, le minoranze, dopo che in più occasioni hanno garantito il numero legale per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, sono uscite dall'aula al momento del voto. Noi del M5S crediamo che sia giunto il momento di far emergere in maniera definitiva le evidenti contraddizioni e la mancanza di compattezza della maggioranza, che pretende di governare questa città senza essere in grado di governare nemmeno se stessa».
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