Gioco
Bertinelli chiude Publicontrolli «Restituiamo spazi al mercato»
Il 30 luglio l’assemblea dei soci delibererà la fine della srl che si occupa delle verifiche sulle caldaie Sarà sostituita da un soggetto esterno che verrà individuato attraverso una gara d’appalto
PISTOIA. Breve e, tutto sommato, neanche molto felice la vita di Publicontrolli. Nata nel 2001 (ultimo anno del secondo mandato da sindaco di Lido Scarpetti), per effettuare i controlli sull’efficenza delle caldaie (imposti dalla legge 10 del 1991) la srl è destinata presto a scomparire. Il 30 luglio si terrà l’assemblea dei soci (il Comune col 70% e la Provincia col 30%) che ha all’ordine del giorno la delibera di chiusura. I controlli verranno svolti da un soggetto esterno selezionato con una gara d’appalto.
Terminerà così la vicenda, un po’ paradossale, di questa società: un presidente, due consiglieri (compenso lordo annuale totale, 20.000 euro) e 4 impiegati che si occupano solo di coordinare il lavoro degli ispettori sul campo, lavoro assicurato da una azienda esterna. Fino al 2010 i verificatori in realtà erano interni: ma già nel 2004 alcuni di essi scrissero una lettera pesantissima, in cui parlavano di azienda inefficiente e di procedure fuorilegge. Dalle loro segnalazioni – e dalle repliche dell’azienda – nacquero due inchieste, sfociate in altrettanti processi. Il primo si è concluso in questi giorni, con la condanna dell’ex presidente Giusti e dell’ex coordinatore Grassini a dieci mesi per omissione di atti d’ufficio (assolti, invece, dal reato di minacce a pubblico ufficiale). Il secondo è ancora in corso: sono imputati sei verificatori che devono rispondere dell’accusa di truffa pluriaggravata e peculato. Un numero record di traversie penali, viste le esigue dimensioni dell’azienda.
A dare la notizia della prossima fine di Publicontrolli è stato lo stesso sindaco Samuele Bertinelli, ieri, nel corso del consiglio comunale. Il primo cittadino ha ricordato di non aver mai inserito Publicontrolli nel perimetro delle aziende strategiche da conservare (dentro, per intendersi, ci sono invece le spa che si occupano di acqua, trasporti, rifiuti) ma che per procedere all’eliminazione occorreva completare il risanamento. Sì, perché nel 2010 Publicontrolli aveva fatto registrare un rosso di 6.741 euro. Il recupero c’è stato nel 2011 (65.746 euro di attivo) e nel 2012 (bilancio chiuso in nero di 13.200 euro). «Con la chiusura di Publicontrolli – ha affermato il sindaco – restituiremo spazi utili al mercato». Per i 4 dipendenti non ci saranno problemi: nel bando per il nuovo operatore sarà esplicitato l’obbligo di assumere gli ex dipendenti.
Nel breve dibattito seguito alle comunicazioni del sindaco (che rispondeva alle considerazioni di Bartolomei, vedi qui a fianco), Alessandro Tomasi (Pdl) ha salutato la decisione della giunta come una vittoria dell’opposizione, che è sempre stata contro Publicontrolli. Billero (FdS) ha invece sottolineato l’esigenza che delle verifiche attendibili sulle caldaie vengano svolte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
