Il Tirreno

Pistoia

Controlli «militari» ai vivai Vannucci

Tiziana Gori
Controlli «militari» ai vivai Vannucci

La Guardia di Finanza mobilita 40 uomini per recuperare la documentazione ed il blitz non passa inosservato in città

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PISTOIA. Ha fatto scalpore per la presenza massiccia, quasi militare di fiamme gialle – quasi 40 finanzieri, insieme all’Ispettorato del lavoro – il controllo fiscale ai vivai Vannucci di Piuvica.

La verifica è iniziata la settimana scorsa: una quarantina gli uomini impegnati, tra militari delle Fiamme gialle e ispettori della Direzione provinciale del lavoro. «Stiamo portando avanti - spiega il comandante provinciale della Finanza - una verifica fiscale in realtà economiche importanti della nostra provincia. Ogni anno la Guardia di finanza condivide con l’autorità politica (il ministro dell’Economia e Finanze, ndr) le scelte strategiche da perseguire».

La direttiva è di individuare i settori trainanti dell’economia locale. «Non nello specifico i vivai - puntualizza Natale - ma le aziende importanti del territorio, e di sottoporle a controllo».

Per la loro stessa tutela, specifica il comandante provinciale delle Fiamme gialle. «È chiaro - commenta - che le aziende hanno bisogno di tutto fuorché di un certo tipo di pubblicità. Dal canto nostro, riteniamo che un’economia sana faccia riprendere prima un mercato in crisi». Si vuole evitare che «ci siano infiltrazioni di qualsiasi tipo. I controlli sono mirati alla lotta all’evasione internazionale, e alla lotta all’evasione diffusa».

Quello ai vivai Vannucci non è destinato quindi a restare l’unico controllo ad una delle grosse realtà imprenditoriali pistoiesi. Natale rimarca che non è stata individuato il settore dei vivai e che non si è partiti mossi da sospetti di alcun tipo.

Dell’operazione, in sé, si è saputo ben presto in città. Perché il numero di agenti messi in campo è alto e perché Vannucci è un nome conosciuto.

«È chiaro - dice il colonnello Natale - che non potevamo controllare un’azienda così grande: oltre l’aspetto fiscale c’era anche quello relativo ai lavoratori, e non potevamo fare da soli. Abbiamo chiesto il supporto degli ispettori del Dpl. Per quello che riguarda la nostra parte abbiamo recuperato la documentazione fiscale, che ora andrà ordinata e visionata. Saranno necessari alcuni mesi».

«Siamo intervenuti con 7 ispettori - conferma il responsabile provinciale del Dpl, Antonio Zoina - in supporto alla Finanza. Durante i controlli abbiamo trovato tre lavoratori al nero, non dei vivai Vannucci, ma di piccole aziende che gestiscono per loro alcune fasi lavorative. Stiamo verificando i documenti, uno risulterebbe clandestino. Per gli altri due controlliamo se siano in possesso di contratti di tipo flessibile».

Da noi interpellato, Vannino Vannucci, evidenzia che i controlli fiscali sono un fatto consueto ed esprime il suo rammarico per l’eco che ha avuto nei paesi circostanti la notizia. «Non vedo cosa ci sia di strano - commenta - i controlli sono frequenti negli anni».La novità è che quest’anno, ribadisce Natale, proprio nell’ottica di evitare infiltrazioni di alcun tipo e per una lotta ancora più efficace al fenomeno dell’evasione, saranno sottoposte a controllo le aziende importanti della provincia. Non tutte, né di un settore specifico, ma alcune sì.

La Direzione provinciale del lavoro sta intanto proseguendo, di concerto con i carabinieri, il controllo alle aziende illegali che operano nella Piana pistoiese. «Anche in questi giorni - spiega Zoina - abbiamo chiuso un’attività illecita a Montale. Si tratta soprattutto di aziende cinesi non in regola».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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