Finanza
Cip Ciop, cosa sapeva il Comune? Testimone e dirigente a confronto
L’insegnante di un altro nido privato ha raccontato di aver riferito in più occasioni dei maltrattamenti Il 2 luglio si troverà di fronte la dirigente del Comune. Saranno anche mostrati spezzoni di video
PISTOIA. Sarà un confronto faccia a faccia, all’americana. Da una parte Giovanna Niccolai, una delle donne che sostengono di aver riferito agli uffici comunali delle voci sui maltrattamenti subiti dai bambini dell’asilo privato Cip Ciop. Dall’altra Annalia Galardini, ex dirigente del settore servizi alla persona del Comune, che ha smentito la circostanza.
Sarà questo il motivo di maggiore interesse della prossima udienza, il 2 luglio, del secondo processo in corso al tribunale di Genova per i maltrattamenti ai bambini del Cip Ciop. Dopo che, nel dicembre scorso, la maestra responsabile dell’asilo, Anna Laura Scuderi e la sua collega Elena Pesce sono state condannate, ora sono alla sbarra la dirigente del Comune Donatella Giovannini (accusata di abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non aver effettuato i controlli, difesa dall’avvocato Andrea Niccolai) e la cuoca Sandra Bompani (accusata di maltrattamenti in concorso, difesa dagli avvocati Daniele Nicolin e Caterina Schiariti). Il Comune di Pistoia è stato citato come responsabile civile ed è rappresentato dall’avvocato Cecilia Turco.
Già all’indomani degli arresti di Scuderi e Pesce, nel dicembre 2009, Giovanna Niccolai (anche lei maestra e titolare di un asilo nido privato) dichiarò di aver riferito agli uffici comunali, in diverse occasioni, di aver saputo di maltrattamenti all’asilo della Scuderi. E raccontò gli episodi anche alla Squadra mobile della Questura.
Sull’altro fronte, l’amministrazione comunale ha affermato più di una volta di non aver ricevuto segnalazioni significative. Una versione che, in una delle ultime udienze, ha ripetuto sia la Galardini che lo stesso ex sindaco Renzo Berti. Di qui la richiesta, presentata dagli avvocati di una dozzina di parti civili (tutte famiglie di bambini del Cip Ciop) di mettere a confronto la Niccolai con la massima dirigente comunale del settore all’epoca, cioè Annalia Galardini. Richiesta che ieri è stata accolta.
Per il resto, l’udienza di ieri ha visto la testimonianza di un’altra mamma del Cip Ciop, che ha raccontato dei problemi manifestati dal figlio, dei disturbi di comportamento e così via. Assenti, invece, altri due testi che avrebbero dovuto deporre e che invece lo faranno il 2 luglio.
In quella udienza, inoltre, saranno proiettati anche alcuni spezzoni dei video girati dalla polizia con delle telecamere nascoste all’interno dell’asilo, video che furono mostrati anche nel processo contro le due maestre, delle quali documentavano i comportamenti viuolenti nei confronti dei bambini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
