Il Tirreno

Pistoia

romanelli (SEL)

Lombardi, esclusione inspiegabile

Il consigliere regionale sulla revoca delle deleghe all’assessore

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PISTOIA. «Dal dibattito non sono emerse minimamente le motivazioni reali del sindaco, che rimangono inspiegabili, per modi e opportunità». Parla il consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà Mauro Romanelli e l’oggetto della dichiarazione, ovviamente, è l’esclusione di Ginevra Lombardi dalla giunta comunale, maturata giovedì scorso.

«Il comunicato del sindaco – aggiunge Romanelli – scritto in perfetto burocratese, sorprende in negativo, vista la giovane età e l'aura di rinnovamento del quale pareva farsi portatore. Cosa significa “progressivo indebolirsi di quel sentimento di pieno affidamento reciproco necessario per una fruttuosa collaborazione amministrativa”? Questo linguaggio è quanto di più lontano da quei principi di trasparenza e chiarezza che oggi i cittadini richiedono».

Romanelli avanza l’ipotesi che « forse le motivazioni sono poco confessabili, e hanno a che vedere con i precisi impegni che l’assessore, sostenuto da tante associazioni e comitati locali, stava portando avanti su rifiuti, mobilità sostenibile, parità di genere e contro il femminicidio, insomma tutto ciò che è interesse diffuso, senza guardare in faccia alle pressioni corporative».

«Sicuramente – termina Romanelli – la città perde importantissime competenze sui temi dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il sindaco e il Pd dovranno rispondere per aver tradito i rapporti con la sinistra pistoiese che aveva contribuito in maniera importante all’affermazione elettorale dell’anno scorso».

Ma in questi giorni sono giunte numerose le prese di posizione a favore di Ginevra Lombardi e critiche nei confronti della scelta del sindaco Bertinelli di escluderla dalla giunta.

Piero Lorenzi, ex consigliere provinciale, rileva coincidenze tra la cacciata della Lombardi e il voto negativo da lei sostenuto alle «tariffe truffa» prooste dall’Autorità idrica dopo i referendum di due anni fa sulla pubblicizzazione dell’acqua.

Sostegno e solidarietà anche dal Comitato Bottegone-Badia-Agliana, che ha condotto in prima fila la battaglia contro l’insediamento della centrale termoelettrica Repower (poi bocciata da Comune e Provincia). Secondo la loro nota, un’assessore dotato di autonomia intellettuale come Lombardi poteva dare fastidio nella giunta Bertinelli.

Infine Carlo Papi, capogruppo di Prc-Federazione della sinistra al Comune di Agliana, parla di «discutibile modus operandi del personaggio Bertinelli». L’esclusione dell’assessore Lombardi «snatura l’impronta di centrosinistra della giunta, con inevitabile spostamento del baricentro politico in contraddizione con quanto convenuto in sede di intese elettorali».

Bertinelli, secondo Papi, è «più manager plenipotenziario che primo cittadino aperto al confronto, sia nell’ambito dell’istituzione Comune che all’esterno».

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