Il dolore
Il magistrato testimonia al processo Cip Ciop bis
Per l’accusa ai bimbi non si dava da bere per non cambiare i pannolini E l’ex pm conferma: «Mia figlia aveva sempre sete quando tornava a casa»
PISTOIA. Anche un magistrato sul banco dei testimoni ieri a Genova al processo bis per i maltrattamenti Cip Ciop. Si tratta del padre di una bambina che all’epoca dei fatti frequentava l’asilo di Pistoia: propria la presenza della piccola tra le parti offese aveva fatto sì che l’inchiesta venisse trasferita dalla nostra procura, dove il magistrato era uno dei pm, a quella del capoluogo ligure.
Imputate nel processo genovese sono una funzionaria del Comune e la cuoca dell'asilo. Quest'ultima, Sandra Bompani, è accusata di maltrattamenti in concorso con le maestre (Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce sono già state condannate), mentre la responsabile dell'unità operativa asili nido e servizi integrativi per l'infanzia, Donatella Giovannini, è accusata d'abuso d'ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non avere effettuato i controlli. Nel processo, il Comune di Pistoia è stato chiamato in giudizio come responsabile civile in riferimento all’ipotesi di maltrattamenti da parte della Giovannini: essendo la donna dipendente dell'amministrazione comunale, le parti offese hanno citato quest'ultima in vista di un eventuale risarcimento dei danni.
Ieri, la nuova udienza si è aperta con la testimonianza dell’ex pm (oggi magistrato del Tar), che ha raccontato di come la figlia, quando tornava a casa dall’asilo avesse sempre sete (tra le accuse alle maestre, quella di non dare da bere ai bambini per evitare di dover cambiare loro i pannolini). Solo dopo l’arresto delle maestre aveva poi ricollegato ai maltrattamenti certi comportamenti della figlia, che a casa riproduceva alcuni dei gesti violenti a cui aveva assistito. Oggi però la bambina sta bene e sembra aver superato ogni trauma, ha spiegato il magistrato.
Sentiti anche cinque testimoni citati dal difensore della Giovannini, l’avvocato Andrea Niccolai. Si tratta di tre consulenti (un professore universitario di didattica e due neuropsichiatri infantili) e di due maestre che gestivano degli asili a Pistoia nel periodo in cui era attivo il Cip Ciop. Il professore ha spiegato come il numero eccessivo di bambini ospitati nell’asilo non sia di per sé causa sufficiente per i comportamenti violenti da parte delle maestre. Eventuali omissioni nei controlli in tal senso non avrebbero avuto perciò alcun ruolo nello scatenare i maltrattamenti. Le due maestre hanno testimoniato che era la prassi che le attività di controllo da parte del Comune fossero sempre concordate con i responsabili degli asili privati.
Domani, nuova udienza, con la testimonianza di altri genitori.
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