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Il Comitato della Caserana boccia la cassa della Querciola

Il Comitato della Caserana boccia la cassa della Querciola

QUARRATA. Contrari alla realizzazione della cassa d’espansione della Querciola per le acque basse. I cittadini del Comitato della Caserana bocciano l’invaso previsto in zona. Quando finalmente la...

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QUARRATA. Contrari alla realizzazione della cassa d’espansione della Querciola per le acque basse. I cittadini del Comitato della Caserana bocciano l’invaso previsto in zona.

Quando finalmente la questione sembrava arrivata alla fine del lungo travaglio, con le rassicurazioni giunte dalla Regione nelle scorse settimane dopo un decennio di promesse non mantenute sull’imminente realizzazione dell’opera, è spuntato un altro problema: «Il Comune –accusa Oreste Vannucci, del Comitato - ci ha scippato le nostre terre. I cittadini della Caserana non sono stati informati del fatto che il progetto sia stato modificato e che quindi ci ritroveremo con una cassa d’espansione che occuperà 3 ettari di terre - le nostre terre - in più rispetto a quanto era stato accordato, senza però alcun beneficio ulteriore per la situazione idraulica. Chi ci guadagna in tutto questo? Di sicuro i progettisti, e poi quelli che fin dall’inizio hanno finalizzato la realizzazione di quest’opera all’ampliamento della zona naturale protetta della Querciola. I nostri amministratori però, si sono scordati che la Querciola e questi terreni appartengono ai cittadini della Caserana, e che noi abitanti dovevamo essere informati e coinvolti nelle loro decisioni».

Il progetto sulla cassa d’espansione, è stato effettivamente modificato. L’ultimo, quello definitivo, è una sorta di rettangolo, che comprende anche un immobile inizialmente scansato, su cui è aperto un contenzioso tra il Comune di Quarrata e i proprietari. L’ente locale rivendica il fatto che quella struttura sia per metà abusivasto farebbe scendere il valore per l’esproprio dell’area), mentre i possessori del vecchio locale sostengono che sia in regola, e contro la demolizione dell’edificio ordinata dal Comune nei mesi scorsi, hanno fatto ricorso al Tar. Il tribunale, a marzo, ha sospeso il provvedimento di demolizione. (b.f.)

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