Sicurezza
«Diagnosi sbagliata per il mio tumore»
Ritardi ed errori dei medici di Pescia e Firenze avrebberoprovocato «gravi danni» ad una giovane donna che fa causa e chiede 500.000 euro
PISTOIA. La prima udienza è fissata a giorni. Una giovane donna ha fatto causa all’Asl 3 di Pistoia e a quella di Careggi, a Firenze. Motivo: presunti errori e ritardi nella diagnosi di un tumore. La richiesta è di 506.248 euro, la donna si era rivolta all’ospedale Cosma e Damiano di Pescia nel 2008.
Con delibera numero 200 dell’8 maggio 2013, l’Asl 3 ha affidato l’incarico legale per la difesa in tribunale all’avvocato Luca Zanasi del Foro di Prato: «La signora - dice Zanasi - si era rivolta nel 2008 all’ospedale pesciatino per una diagnosi. Dal Cosma e Damiano era stata mandata all’Azienda universitaria di Careggi per una conferma della diagnosi di presunto carcinoma».
L’accusa della giovane donna è che ci siano stati un ritardo, e anche un errore nel riconoscere il male, che le hanno provocato gravi danni. Da qui la citazione in giudizio dell’ospedale di Pescia e di Careggi.
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