Sicurezza
«Marroni propone scambi inaccettabili»
Durissima la Cisl: «L’assessore promette al sindaco di potenziare l’ospedale in cambio della “cessione” del 118 a Firenze»
PISTOIA. «Potenziare con eccellenze marcate la rete ospedaliera pistoiese». Bello, ma ... accettando che la centrale unica del 118 diventi appannaggio esclusivo del capoluogo di regione.
L’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, e il sindaco Samuele Bertinelli si sono incontrati venerdì a Palazzo di Giano, e uno degli argomenti principali dello scambio di idee tra il primo cittadino e l’assessore è stato il destino della centrale del 118. Quella sì un’eccellenza di Pistoia che sembra allontanarsi ogni giorno di più dalla città.
Mentre dal Comune si mantiene il riserbo, comunicando solo che Bertinelli «ha ribadito con estrema chiarezza e fermezza la posizione di tutto il territorio pistoiese, espressa già in molte altre occasioni», dal comparto Funzione pubblica della Cisl (evidentemente ben informato sul confronto) si levano gli scudi.
«Pur di non lasciare Firenze a bocca asciutta nella partita delle centrali operative - sostengono la segretaria provinciale Patrizia Pellegatti e il segretario generale Cisl Fp Andrea Bini - la Regione Toscana sembrerebbe pronta a fare proposte di scambio, promettendo di potenziare le carenze sanitarie pistoiesi».
Si sarebbe parlato della chirurgia dell’obesità, nobile decaduta della sanità del Ceppo. L’offerta non avrebbe suggestionato Bertinelli. «L’ospedale è una cosa a sé rispetto alla questione del 118», avrebbe detto il sindaco, mostrando a Marroni i dati statistici sulle centrali operative toscane (Pistoia è al primo posto), e consegnandogli il documento delle associazioni di volontariato a favore della permanenza della centrale operativa in provincia.
Anche la Cisl resta ferma nel suo convincimento: «Chiediamo - dice Pellegatti - che si dia spazio a tre centrali di area vasta, come previsto dalla normativa: a Pistoia, Versilia e Arezzo, uniche tre eccellenze regionali».
Costruire una centrale operativa unica a Firenze avrebbe costi alti che, secondo nuove voci, diventeranno ancora più alti. «Non ci sono coperture radio adeguate nè nell’attuale centrale né allo Iot, dove hanno in mente di realizzarla», informa David Nucci, sempre della Cisl Funzione pubblica. Sarebbero iniziati, infatti, i lavori di ristrutturazione di un piano dell’Istituto ortopedico toscano, ma devono essere adeguati i ponti radio. Una spesa vicina al milione di euro, che andrebbe a sommarsi agli 6 milioni previsti. Quando adeguare la centrale di Pistoia costerebbe 350mila euro.
Tiziana Gori
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