Il Tirreno

Pistoia

Ferisce il gatto dei vicini a calci e colpi di mattone

Anziano denunciato per maltrattamento di animali Si è giustificato dicendo che voleva difendere il suo cane

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PISTOIA. Prima gli ha sferrato un calcio, quindi, afferrato un mattone, ha colpito il malcapitato gatto sul muso, poi, con la stessa violenza, su un fianco. Per difendere il proprio cane da caccia dagli artigli di quell’”inferocito” felino si è poi giustificato lui. Fatto sta che l’uomo, un pensionato pistoiese di 77 anni, è stato denunciato a piede libero per maltrattamento di animali. Mentre il gatto è stato portato dai padroni dal veterinario, con un’anca fratturata e delle escoriazioni sul muso.

L’episodio è avvenuto nella serata di domenica in via di Saturnana, nel cortile condominiale di un gruppo di abitazioni. Tra il pensionato denunciato e la famiglia prorietaria del gatto sono da tempo in corso dei dissidi, finiti anche per vie legali. Attorno alle nove meno dieci, i proprietari del gatto, mentre si trovavano in strada, si sono visti arrivare di corsa il figlio 15enne in lacrime, che gridava loro di tornare subito dentro, nel cortile, perché il vicino aveva ferito il gatto. Il ragazzo – come poi ha raccontato alla polizia – si trovava in casa a giocare con due amici a un viedogame quando ha sentito dei forti rumori provenire dal cortile condominiale. Si è affacciato e ha visto il suo gatto incastrato tra le due ante del cancello elettrico di accesso, inseguito dal cane da caccia dell’anziano vicino. Subito ha premuto il pulsante dell’apertura e il gatto si è liberato. Ma la zuffa tra i due animali è proseguita. È stato a quel punto che il pensionato – che ha precedenti per reati contro la persona e ha il divieto di tenere armi in casa – è intervenuto: ha sferrato un calcione al gatto e poi, nonostante le grida del ragazzo, lo ha colpito due volte con un mattone, lasciandolo poi accasciato a terra mentre lui se ne tornava in casa con il suo cane.

Una volta portato in casa il gatto, i proprietari hanno telefonato al 113. Sul posto è accorsa una volante della questura e i poliziotti hanno raccolto la testimonianza di tutti i protagonisti della vicenda, compresi i due amici del ragazzo. Il pensionato ha giustificato le sue violenze dicendo che voleva evitare che il gatto facesse del male al suo cane.

L’uomo è stato denunciato a piede libero per l’articolo 544 ter del codice penale: «Chiunque – cita l’articolo – per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro».

Il gatto, che riusciva a camminare solo trascinando la zampa posteriore sinistra, è stato poi portato dal veterinario. (m.d.)

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