Il Tirreno

Pistoia

Allontanato “il sindaco dei barboni”

di Beatrice Faragli
Allontanato “il sindaco dei barboni”

Un’ordinanza obbliga Molteni a lasciare il casolare dov’era iniziata l’avventura dei “Clochard alla riscossa”

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SERRAVALLE PISTOIESE. Doveva essere un’occasione di riscatto per i senzatetto. Invece la “fattoria” di via Marlianese, a Serravalle, si è trasformata in una logorante guerra tra i proprietari del casolare, Silvana Bulgari e Angelo Garda, e l’associazione “Clochard alla riscossa” del milanese Wainer Molteni, il “sindaco dei barboni” come lui si definisce, che fino a ieri convivevano sotto lo stesso tetto.

«In questa casa – dice la Bulgari, vicepresidente dimissionaria dell’associazione - c’è rimasto solo il degrado più assoluto. I veri clochard, quelli che avevano realmente bisogno di trovare un riscatto, sono stati mandati via da Molteni. Lui, stamattina, - dichiara la proprietaria del casolare - è stato allontanato con un’ordinanza del giudice dal Comune di Serravalle. La misura è arrivata a seguito della denuncia per stalking che io stesso ho presentato alle forze dell’ordine. Da gennaio a oggi – continua - la situazione è diventata insostenibile. Sono stata ripetutamente offesa. Ci hanno buttato dell’urina intorno al camper in cui io e mio marito siamo costretti a vivere. Lo abbiamo messo in giardino. Rientriamo in casa solo la notte.

Mercoledì (domani, ndr) incontrerò il sindaco Patrizio Mungai per chiedere l’inagibilità del casolare, così finalmente se ne andranno via tutti. Da 5 mesi – ripete la proprietaria - siamo senza acqua e senza corrente elettrica, per le bollette non pagate. Del progetto sociale che ci aveva spinto a mettere a disposizione il nostro lavoro (il mercatino dell’usato, ndr) e la nostra casa (affittata, ndr) ai Clochard alla riscossa, non esiste più niente».

Il piano dell’associazione, che la scorsa estate aveva ricevuto anche il benestare di Coldiretti, era di creare un luogo di riscatto per i senzatetto, attraverso il lavoro nei campi, il mercatino dell’usato e la pizzeria. Tutto facendo affidamento sull’immobile di Bulgari e Garda, dove nel giugno 2012 sono andati a vivere 18 persone che fino al giorno prima dormivano in strada. «Quando i figli se ne sono andati, io e mio marito – spiega la proprietaria, 63 anni lei, 73 lui – ci siamo ritrovati da soli con questo grande casolare. L’idea di destinarlo a un progetto di recupero per clochard ci è sembrata la cosa migliore. Adesso ci ritroviamo senza casa e senza lavoro».

Un anno fa, Molteni è arrivato a Serravalle per inaugurare la fattoria. Qualcosa però è andato storto dopo pochi mesi. Il “sindaco dei barboni”, proprio dalle pagine del Tirreno, nel novembre scorso dichiarò di essere al centro di un puro accanimento. «Diamo fastidio a qualcuno, è questa la verità» disse Molteni all’indomani dell’ispezione dei Nas e dell’Asl che portò alla chiusura, per irregolarità, della pizzeria. «Ho lavorato una vita per costruire questa casa e loro - conclude Silvana Bulgari - ce la vogliono portare via. Ma da qui, gliel’ho detto, mi vedranno uscire solo nella bara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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