«A Firenze subito l’esame qui un’attesa di 8 mesi»
PISTOIA. «Dopo aver eseguito un esame di ecografia addominale, ho avuto bisogno di dover fare per mio figlio Alessio - invalido civile - un esame di esofagogastroduodenoscopia, per frequenti e...
PISTOIA. «Dopo aver eseguito un esame di ecografia addominale, ho avuto bisogno di dover fare per mio figlio Alessio - invalido civile - un esame di esofagogastroduodenoscopia, per frequenti e ripetuti addominali». Risultato: il giorno dopo a Firenze, otto mesi dopo all’ospedale di Pistoia.
Parla di “indignazione” e “vergogna” il signor Franco Becherucci. Aggiungendo un altro sostantivo: “frustrazione”.
«La mia esperienza è semplice, comune e gravissima», commenta. «Mio figlio - ci scrive - non riusciva, data la sua condizione, a ben descrivere la sua condizione, anche se capivo che i dolori c’erano. In questi casi - spiega - la preoccupazione dei genitori verso questi figli si ingigantisce a dismisura per la difficile possibilità di diagnosi del momento».
Sono un tipo testardo, continua Becherucci, e mi sono sinteressato verso varie Asl per cercare la visita più vicina possibile. «La mia telefonata è del 21 maggio. All’ospedale di Marzabotto mi hanno informato che non fanno questo tipo di analisi, al Cup di Bologna non mi hanno dato nessun possibile appuntamento perché per questo esame esigono la presenza allo sportello. Al Cup dell’Asl 3 il primo appuntamento disponibile era per il 15 dicembre a San Marcello, o all’ospedale di Pistoia il 15 gennaio 2014. All’Asl 4 di Prato il 19 giugno, mentre il Cup metropolitano di Firenze mi ha elencato alcuni possibili appuntamenti a partire dal 22 maggio!».
«È una grande vergogna - commenta Becherucci - che si creino cittadini di serie A e di serie B (leggi Pistoia) che a distanza di 30 chilometri hanno per lo stesso esame 8 mesi di attesa in più. E anche - aggiunge - che non si possa mettere a disposizione del paziente la disponibilità di un Cup regionale. Potrebbe, per chi vuole e può, risolvere le proprie urgenze abbassando anche le liste d’attesa».
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