Sicurezza
Mastromarco si veste di rosa per Nibali
A Brescia, per la vittoria al Giro del campione cresciuto in casa, c’erano tutti i soci pistoiesi del fan club “I CanNibali”
LAMPORECCHIO. Il trionfo di Vincenzo "Squalo" Nibali al Giro d'Italia ha scatenato l'entusiasmo dei soci del suo Fan Club "I CanNibali" e dopo avere tappezzato di rosa l'abitato di Mastromarco, il sindaco Chiaramonte ha addirittura autorizzato i tifosi nibaliani a rivestire con il colore rosa il palazzo comunale di Lamporecchio.
Un successo epocale per il 28enne campione messinese, che ha conosciuto la bicicletta all'età di 11 anni poiché papà Salvatore lo vedeva troppo "cicciottello" e svogliato a scuola. A 16 anni l'approdo in Toscana, propiziato da una sfolgorante vittoria ottenuta a Siena in una gara per Allievi, nel nido dorato di Mastromarco ospitato da Carlo Franceschi. Poi cresciuto, coccolato con tanto amore e tanta passione da dirigenti di notevole caratura sportiva e umana come Bruno Malucchi e Zeffiro Vescovi, vere anime del GS Mastromarco insieme allo sponsor storico dell'azienda vinicola Chianti Sensi di Cerbaia. Un humus ideale per crescere dal punto di vista sportivo, utile anche per riuscire a terminare gli studi a Empoli.
Vincenzo ha saputo ripagare la fiducia riposta in lui da dirigenti e sportivi così affezionati, collezionando 21 successi nei due anni trascorsi tra gli Juniores, inclusi il campionato italiano su strada ad Asolo (VI) e il Giro della Lunigiana. Altri due anni ottimi da Under 23 e quindi, il gran salto tra i professionisti nel 2005 con la conferma di avere una speciale predisposizione per le corse a tappe. Ad oggi, infatti, figurano nel suo palmarès 2 Giri del Trentino, 2 Tirreno-Adriatico, 1 Giro di Slovenia, 1 Tour de San Luis (Arg), 1 Vuelta di Spagna e un Giro d'Italia. E' significativo che a fare da degna cornice al successo epocale del campione messinese sia stata quella piazza della Loggia a Brescia - gremita dalla folla in ogni suo anfratto in una giornata finalmente baciata dal primo vero sole primaverile - tristemente nota per l'evento luttuoso che ha indignato il mondo.
Tra il pubblico festante si sono ritagliati un posto preminente e ben visibile proprio i supporter più irriducibili, gli adepti del famigerato Fan Club I CanNibali dotati delle tradizionali bandiere azzurre con scritte bianche. Sono circa 500 i soci del club, suddivisi nelle "sezioni" di Messina (ovviamente), Pompei (??) e Sarzana, coordinati dal presidente Mauro Innocenti, da Zeffiro Vescovi e dall'immancabile Carlo Franceschi, dai "pasionarios" Carlo Alberto e Fausto Malucchi, da Massimiliano Mazzei, Andrea Catoni, Adolfo Ferreri, Leonardo Pierucci, Massimo Corsini (il barbiere di fiducia di Vincenzo), Raniero Rindi in compagnia di papà Lauretto e mamma Ilva, ovvero i supercollaudati cuochi del Fan Club. Nel tripudio generale non è mancato un pensiero di speranza rivolto allo storico presidente del Gs Mastromarco, Bruno Malucchi, ricoverato da tempo all'ospedaledi Careggi e assistito con amore dalla figlia Meri, dinamica e appassionata addetta alle pubbliche relazioni del club.È bello immaginare che siano stati proprio loro ad avere gioito maggiormente per quello spicchio d'immortalità sportiva regalato dall'idolo Vincenzo Nibali.
Ma ecco una nota conclusiva beneaugurante: Antonio Nibali "lo Squalo 2" ,fratello minore di Vincenzo residente da alcuni anni a Mastromarco, si è piazzato 3° nel Giro delle Pesche Nettarine di Romagna, dopo essere giunto 2° nella 4a tappa con arrivo in salita sull'Appennino e sotto una bufera di neve: vi ricorda qualcosa?
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