Il Tirreno

Pistoia

«Senza le nostre scuole Stato ko»

Don Baronti punta il dito contro il possibile taglio dei finanziamenti alle private

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PISTOIA. Domenica a Bologna si vota per decidere se mantenere i finanziamenti pubblici alle scuole d’infanzia private. Promosso dal comitato Articolo 33, con il sostegno di Sel e Movimento 5 stelle, il referendum è consultivo e non avrà conseguenze immediate per l’amministrazione, ma rappresenta un importante test politico per la giunta guidata dal centrosinistra. E soprattutto per il Pd che si è schierato apertamente contro i referendari, insieme a Pdl, Lega Nord e Curia.

Da noi, a Pistoia, è uno dei sacerdoti più noti e battaglieri a dire la sua sull’argomento. E lo fa con il piglio che da sempre lo contraddistingue don Piergiorgio Baronti. Con una provicazione: «Propongo formalmente, come gestore di una scuola dell'infanzia parrocchiale, alla Cei (Conferenza episcopale italiana) di chiudere, per una settimana, ogni scuola di ogni ordine e grado affinché gli esperti, non gli ideologi, facciano bene i conti!».

Di fronte ai cortei e alla festa a Bologna per sostenere la tesi dall'abolizione dei finanziamenti alle scuole private e alle manifestazioni a favore del diritto ad esistere delle scuole paritarie don Baronti domanda: «Com'è possibile che non si voglia accettare la realtà?». «La realtà – spiega – è che se chiudessero tutte le scuole cattoliche di ogni ordine e grado lo stato non potrebbe gestire l'istruzione per tutti quelli che ne hanno diritto. Come mai si evita sempre di dire quanto costa un ragazzo allo stato e quanto costa alle paritarie? Come mai si parla della Costituzione solo per richiamare a quell'articolo che recita “senza alcun onere per lo stato” e non si calcola quanto lo stato ci guadagna a sostenere queste scuole? Come mai non si parla mai del diritto dei genitori a scegliere liberamente l'educazione per i figli? La signora Carrozza, ministro, cerca di barcamenarsi quando dice che “togliere i finanziamenti alle scuole private sarebbe un disastro” e poi continua dicendo “sto dalle parte dei bambini, dello stato e del servizio pubblico”. I bambini delle paritarie sono “privati”? Non fanno parte dello stato? E l'Europa cosa dice in proposito? E tutte le becerate ideologiche dai vari atei che “vomitano” contro la Chiesa? Il signor Carlo Chionne ha fatto un elenco di motivi per cui si dovrebbero abolire i finanziamenti. La sua malafede è cosi evidente da non maritare risposta».

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