Il Tirreno

Pistoia

Lombardi-sindaco: verità sullo scontro

di Fabio Calamati
Lombardi-sindaco: verità sullo scontro

Il capogruppo Pd svela i retroscena della cacciata: ha denunciato a Bertinelli le presunte irregolarità di un dirigente

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PISTOIA. La cacciata dell’assessore all’ambiente Ginevra Lombardi da parte del sindaco Samuele Bertinelli non ha ragioni politiche. La causa prima è la richiesta, reiterata ma finora non soddisfatta, di allontanare l’attuale dirigente del servizio ambiente, mobilità e verde Arnoldo Billwiller dal suo posto. Questa è la verità dietro lo scossone che giovedì ha investito la giunta Bertinelli, almeno secondo il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Giovanni Sarteschi, che è intervenuto ieri sulla vicenda con un corposo comunicato

«Lombardi – scrive Sarteschi – richiese fin dall'inizio del mandato lo spostamento ad altro incarico del dirigente del servizio di sua competenza (Arnoldo Billwiller, ndr). La questione si è poi intrecciata alla segnalazione da parte dell'assessore di presunte irregolarità che sarebbero state compiute proprio da quel dirigente, tutte subito trasmesse dal sindaco alle competenti autorità per le verifiche e le decisioni del caso. Bertinelli si è comunque impegnato, verbalmente e per iscritto, a fare quanto possibile per soddisfare le esigenze dell'assessore nel rispetto delle persone, della legge e dei contratti. E si è sempre mosso con coerenza in tal senso, adoperando la discrezione richiesta dalle circostanze. Lombardi, tuttavia, convinta che non esistessero più le condizioni organizzative per proseguire nel suo incarico, ha manifestato e ribadito ininterrottamente per molto tempo la volontà di dimettersi. Il sindaco ha inizialmente respinto le sue dimissioni, chiedendole di pazientare».

«Senonché con il passare delle settimane l'atteggiamento di Lombardi non è mutato, dando anzi la sensazione di essere sempre più diffidente fino ad alimentare un clima di sospetto che ha corroso il rapporto fiduciario. Mi pare che il sindaco non abbia fatto altro che prenderne atto, e posso testimoniare con quale dispiacere».

Solo la presa d’atto di un rapporto ormai incrinatosi, dunque, ma nessuna divergenza politico-amministrativa. «Rifiuti, trasporti, zona a traffico limitato, Repower, acqua: su nessuno di questi temi sono mai esistite battaglie personali dell'assessore Lombardi che non fossero anche le battaglie dell'amministrazione e del sindaco. In particolare la posizione ferma e rigorosa che l'assessore ha tenuto in merito alle nuove tariffe del servizio idrico è precisamente la posizione che tutto il centrosinistra ha scritto nel programma (cioè: rispetto pieno dell'esito referendario) e che Bertinelli ha più volte ribadito... Indirizzo che rimarrà tale indipendentemente dalla riorganizzazione della compagine di giunta».

Tutt’altra la lettura che, in precedenza, avevano dato della vicenda altri interventi, come quello dei Forum italiani per l’acqua pubblica, secondo i quali l’assessore Lombardi era stato rimosso «per la sua posizione sull’acqua pubblica». «Appare evidente – si legge nel comunicato dei Forum – che dietro un generico quanto retorico “progressivo indeobolirsi di quel sentimento di pieno affidamento reciproco necessario per una fruttosa collaborazione amministrativa” (citazione della nota del sindaco, ndr) si nasconda il segnale di un brusco quanto repentino cambio di rotta dell’amministrazione Bertinelli, motivo per cui siamo convinti che il “nuovo assetto” politico della giunta non tarderàa far sentire in negativo i suoi effetti nella guida e nella gestione della città». Le scelte compiute dall’assessore Lombardi «non sono piaciute alle aziende (di gestione dell’acqua, ndr): lei ha saputo resistere alle loro pressioni, forse qualcun altro no».

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