Il Tirreno

Pistoia

La pioggia non ferma il festival

La pioggia non ferma il festival

Platee affolatissime in quasi tutti gli appuntamenti in programma

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PISTOIA

Il momento dei conti non è ancora venuto, le prime somme si potranno iniziare a tirare soltanto oggi. Ma intanto si può dire con sicurezza che anche la seconda giornata dei Dialoghi sull’uomo, particolarmente tormentata dalla pioggia e dal freddo, è stata un successo di pubblico.

Si è cominciato al mattino, con la lezione di Eva Cantarella sotto il tendone di piazza del Duomo. Parlare di Erodoto grande scrittore e viaggiatore è sicuramente meno stuzzicante che ascoltare le confessioni di Francesco Guccini sui suoi vagabondaggi esistenziali, ma la studiosa della civiltà greca ha comunque riempito tutti i posti a sedere, nonostante la fastidiosa pioggerella.

E platea quasi del tutto esaurita anche a Palazzo comunale, dove Gabriella Caramore ha ripercorso i vagabondaggi di Gesù come sono raccontati nel Vangelo di Marco.

Addirittura il tutto esaurito ha fatto registrare Paolo Rumiz al piccolo teatro Bolognini: mezz’ora dopo l’inizio della sua chiacchierata, chi voleva entrare si è sentito cortesemente ma fermamente rispondere che non era possibile perché la capienza massima era già stata raggiunta e per motivi di sicurezza non poteva essere superata.

Nel pomeriggio, quando le condizioni meteo sono un po’ migliorate, la situazione non è cambiata. Tony Wheleer (fondatore delle edizioni Lonely Planet) e Gabriele Romagnoli hanno riempito i 380 posti della tenda di piazza Spirito Santo, mentre più tardi anche uno studioso di certo non facile come Arjun Appadurai ha saputo fare il tutto esaurito sotto la tenda in piazza Duomo. Colpiva il silenzio con cui seicento persone hanno seguito la lezione dell’antropologo indiano.

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