Il Tirreno

Pistoia

In Comune nessuno seppe niente

di Paolo Lombardi
In Comune nessuno seppe niente

L’ex sindaco Berti risponde al processo-bis per le violenze all’asilo Cip & Ciop: ignoravamo tutto

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GENOVA. «Non ho mai ricevuto segnalazioni e non rientrava nei compiti del sindaco quella di visionare rendiconti scritti su ispezioni negli asili»: lo ha detto ieri mattina a Genova l’ex sindaco di Pistoia Renzo Berti sentito come teste al processo a carico di Donatella Giovannini, funzionaria del Comune di Pistoia, e di Sandra Bompani, cuoca dell’asilo Cip & Ciop, imputate nell’ambito dell’inchiesta sull’asilo nido per la quale, nel dicembre scorso, sono state condannate le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce.

Ed era difficile che l’ex primo cittadino di Pistoia potesse dire diversamente. Da sempre sostiene che lui non sapesse niente di quello che accadeva al Cip & Ciop.

Berti era stato a suo tempo indagato, in qualità di rappresentante del Comune di Pistoia, per omissione di attività di controllo nelle indagini sui maltrattamenti ai bimbi dell’asilo Cip & Ciop ma il giudice per le indagini preliminari p Roberto Fucigna, aveva archiviato la sua posizione.

Era infatti emerso che l’ex primo cittadino non aveva mai saputo da alcuno di episodi di maltrattamenti.

Renzo Berti che ha ricoperto la carica di sindaco per dieci anni, dal 2002 al maggio 2012, ha riferito di aver visitato molte scuole ma di non essere mai stato nell’asilo Cip & Ciop. «Non conoscevo in modo specifico questo asilo - ha detto - e prima di questo evento non me ne parlò alcuno. Fui informato con una telefonata dal procuratore della repubblica dell’arresto della Scuderi e della Pesce. Mi disse anche di mandare le nostre educatrici per sopperire alle due maestre».

Renzo Berti ha spiegato di avere partecipato a una riunione con i genitori dei bimbi ospiti dell’asilo dopo aver visto i filmati ripresi dalle telecamere all’interno dell’asilo.

Sono quei famosi video che hanno scioccato l’opinione pubblica di tutta Italia dopo che i tg di Rai e Mediaset le mandarono in onda.

«In un primo tempo - ha riferito - i genitori erano molto contrariati perchè ritenevano responsabile l’amministrazione comunale di ciò che era accaduto. Cercammo di far comprendere loro che eravamo sulla stessa barca perchè ci ritenevamo offesi da questa vicenda».

Nel processo la Bompani è accusata di concorso con le maestre Scuderi e Pesce nei maltrattamenti ai bimbi mentre la Giovannini, responsabile dell’unità operativa Asili Nido Servizi integrativi per l’Infanzia del Comune di Pistoia, è accusata di abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale sul presupposto di non avere effettuato i controlli.

Insomma nessuno avrebbe saputo granchè, in Comune almeno, delle violenze al Cip & Ciop, ma la mancanza di controlli per il pubblico ministero e anche per il gup che ha mandato a giudizio la dirigente comunale, è considerato di per sè già un reato.

E del resto il caso del Cip & Ciop resterà, purtroppo, scolpito nella memoria di tutti i pistoiesi. Che abbiamo figli o meno.

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