Il dolore
Sessantenne in carcere per la rapina alle Poste
SAMBUCA. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri per la rapina all’ufficio postale di Pavana, avvenuta martedì mattina. Si tratta di un sessantenne di Castiglion dei Pepoli, comune della provincia...
SAMBUCA. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri per la rapina all’ufficio postale di Pavana, avvenuta martedì mattina. Si tratta di un sessantenne di Castiglion dei Pepoli, comune della provincia di Bologna al confine di quella di Prato. L’episodio era avvenuto alle 11,50 di martedì nella frazione sambucana, quando una persona disarmata e non camuffata, non due come sembrava dalle prime testimonianze, è entrata nel piccolo ufficio postale, minacciando ed intimando all’impiegato, di consegnargli la somma contante che aveva in cassa, circa 650 euro. È bastato un tono deciso, più che una minaccia vera e propria e gli impiegati hanno consegnato i soldi della cassa.
L’uomo prima ha atteso che all’interno non vi fossero altre persone, quindi si è avvicinato al bancone, dove c’erano il direttore e un’impiegata. E ha intimato loro di consegnargli tutti i soldi (parlando, come hanno riferito gli impiegati, con accento emiliano). L’uomo non portava con sé né pistole né coltelli. Una volta avuti in mano i soldi, l’uomo è scappato in strada e si è dileguato a bordo di una Toyota Aygo di colore grigio.
Le immediate indagini avviate dai carabinieri del nucleo radiomobile di San Marcello e dal personale della stazione di Sambuca, hanno permesso di identificare il presunto autore della rapina in un pregiudicato (già noto per un analogo modus operandi), residente in provincia di Bologna. Gli indizi raccolti facevano convergere le indagini nei confronti di Marco Casari, un sessantenne residente a Castiglion dei Pepoli, già sottoposto all’ obbligo di firma presso un comando dell’Arma, il quale, nel corso del pomeriggio è stato rintracciato nel paese di residenza. Acquisiti ulteriori elementi a suo carico, Casari è stato tratto in arresto e portato nel cacere di Santa Caterina a Pistoia a disposizione dell’autorità giudiziaria. A seguito di perquisizioni, i militari hanno rinvenuto quasi tutta la refurtiva.
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