Italia
Mio figlio diabetico lasciato senza l’insulina
Toccante testimonianza di una madre al processo dove si giudicano la funzionaria e la cuoca dell’asilo Cip e Ciop . Tocca a Berti, Moroni e Galardini essere sentiti a Genova
PISTOIA. Sarranno l’ex sindaco Renzo Berti, l’ex assessore e l’ex dirigente della Pubblica istruzione del Comune di Pistoia, Rosanna Moroni e Annalia Galardini, i testimoni di spicco dell’udienza di domani a Genova del processo bis per i maltrattamenti all’asilo Cip Ciop.
Sul banco degli imputati siedono una funzionaria del Comune e la cuoca dell'asilo. Quest’ultima, Sandra Bompani, è accusata di maltrattamenti in concorso con le maestre (Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce sono già state condannate), mentre la responsabile dell'unità operativa asili nido e servizi integrativi per l'infanzia, Donatella Giovannini, è accusata d'abuso d'ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non avere effettuato i controlli.
Nel processo, il Comune di Pistoia è stato chiamato in giudizio come responsabile civile in riferimento all'ipotesi di maltrattamenti da parte della Giovannini: essendo la donna dipendente dell'amministrazione comunale, le parti offese hanno citato quest'ultima in vista di un eventuale risarcimento dei danni. L’ex sindaco, l’ex assessore e l’ex dirigente sono stati citati come testimoni per domani mattina proprio dall’avvocato Cecilia Turco, che rappresenta il Comune.
Intanto, ieri mattina, è stata celebrata un’altra udienza del processo. Per le parti civili hanno testimoniato due mamme.
«Il mio bambino, diabetico – ha detto una di loro - ha rischiato la vita. Aveva bisogno dell’insulina, che va fatta a stomaco già pieno o dopo dieci minuti-un quarto d’ora dal pasto. Io mi recavo ogni giorno nell’asilo, verso le 12, per somministrargliela, ma ho saputo in seguito che il pranzo veniva servito un’ora e mezzo prima e, quindi, l’insulina non gli serviva a niente. Inoltre non lo facevano bere anche se nel suo zainetto mettevo sempre la bottiglia con l’acqua».
Poi è stata la volta della mamma di una bimba che è stata ospite dell’asilo per 5 mesi, da quando ne aveva 9. «Già dal momento del suo inserimento nella struttura - ha spiegato - ha avuto problemi di alimentazione, disturbi del sonno e psicomotori. Le davano il pranzo alle 10,20 del mattino - ha raccontato - e le somministravano con forza un boccone dietro l’altro. La pappa era troppo calda e mia figlia per quasi un anno ha mangiato solo pane e prosciutto. Si sveglia ancora adesso due-tre volte ogni notte, inoltre ha avuto un ritardo motorio e ha iniziato a camminare a due anni».
La pubblica accusa addebita comportamenti attivi ben precisi alla cuoca proprio in relazione al momento del pasto, anticipato alle 10.30 del mattino per l'esigenza della Scuderi di lasciare l'asilo Cip Ciop per poter andare a lavorare anche nel suo asilo di Quarrata. L'orario dei pasti anticipato – di cui la cuoca non poteva non essere consapevole, dato che li preparava lei stessa – avrebbe messo secondo il pm a serio rischio proprio la salute del bambino affetto da diabete di tipo 1, a cui i genitori praticavano l'iniezione di insulina in tempi errati perché ingannati sul vero orario del pasto; errore che avrebbe messo il bambino a rischio di coma iperglicemico; il piccolo potrebbe aver inoltre subito danni ad organi e altri apparati.
Più genericamente, la cuoca è accusata di essere stata perfettamente consapevole dell’orario di preparazione del pasto, troppo vicino alla colazione fatta a casa per permettere ai bambini di avere appetito. Pranzo, inoltre, servito troppo caldo, tanto da suscitare in molti dei bambini un vero e proprio terrore del pasto fumante.
Chiamata a deporre ieri mattina anche una testa a discarico della cuoca, difesa dall’avvocato Daniele Nicolìn: una maestra che aveva lavorato al Cip Ciop per circa un anno e mezzo, fino al 2006. La donna ha spiegato che in quel periodo non aveva assistito ad alcun comportamento anomalo da parte delle maestre e delle operatrici dell’asilo. E per quanto riguarda Sandra Bompani ha dichiarato che si trattava di una delle “tate” più ricercate dai bambini all’ora del pranzo, perché volevano essere imboccati da lei.
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