Il Comitato residenti «No alla musica live e niente spazi ai pub»
PISTOIA. Più spazio sulla Sala a tavolini e sedie dei locali? Permessi per la musica dal vivo? I residenti in quel fazzoletto di centro storico che da alcuni anni ospita la “movida” pistoiese, sono...
PISTOIA. Più spazio sulla Sala a tavolini e sedie dei locali? Permessi per la musica dal vivo? I residenti in quel fazzoletto di centro storico che da alcuni anni ospita la “movida” pistoiese, sono sul piede di guerra, dopo le richieste avanzate dalla Fipe Confcommercio e dai gestori di alcuni dei locali più frequentati dai giovani nottambuli.
«Apprendiamo con stupore e preoccupazione – scrive Andrea Sabatini a nome del Co mitato residenti centro storico – che le associazioni di categoria Fipe Confcommercio propongono la revisione di alcuni punti fissati dall’amministrazione comunale : in particolare più flessibilità nella concessione del suolo pubblico e più autorizzazioni per la musica dal vivo».
Secondo Sabatini la richiesta esprime la volontà di rimettere in discussione il protocollo d’intesa del 2011, quello che poneva limiti precisi alla diffusione della musica dai locali e metteva al bando la musica live.
«Si chiede una “maggior apertura sul suolo pubblico” – continua la lettera – ma non ci si rende conto che alcune piazze e vie sono già così densamente occupate da impedire ai residenti di accedere alle proprie abitazioni con la macchina, neppure per la mezz’ora consentita dal permesso loro concesso (e che fra l’altro non è gratuito) e, cosa ancora più grave, tale occupazione del suolo in molti casi rende impossibile l’accesso ai mezzi di soccorso in caso di necessità».
«Si chiedono – continua la lettera – “autorizzazioni per la musica dal vivo serali” senza tener conto del disturbo recato dalla musica proveniente dall’interno dei locali che a sporti aperti viene percepita come musica dal vivo e che viene regolarmente alzata di volume dopo la mezzanotte, per non parlare poi del vociare delle persone e degli urli e canti che fino a tarda ora allietano le nostre nottate».
Sabatini contesta che la situazione sulla Sala sia andata migliorando col tempo. «Invece gli schiamazzi e gli atti vandalici non sono affatto diminuiti e le richieste di intervento alla polizia municipale ci risultano essere aumentate».
La lettera porta come esempio anche l’episodio della notte tra il 18 e il 19 maggio, quando è scoppiata una lite tra due gruppi di giovani, alcuni dei quali son o stati anche fermati dai carabinieri. «Non è a questo punto solo un problema di disturbo alla quiete pubblica, ma anche di sicurezza per persone e cose» chiosa l’intervento del Comitato.
«Noi residenti – conclude la lettera – comprendiamo le necessità dei gestori che, come tutti noi, hanno investito le loro risorse in progetti che rendono viva la città e non abbiamo alcun interesse ad entrare in contrasto con tutti quelli che nella Sala cercano un luogo d’incontro e di svago. Siamo però convinti che la convivenza... si può ottenere solo garantendo il giusto equilibrio fra le varie esigenze attraverso regole che l’amministrazione comunale ha il dovere di far rispettare con un costante controllo del territorio, specialmente nelle ore notturne».
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