Sicurezza
Dall’Africa a Maresca Giovane nigeriano diventa imprenditore
La storia di Darlington, arrivato in Italia dieci anni fa ed oggi importante vivaista sulla montagna pistoiese
MARESCA. Si identifica nell'araucaria, una pianta di origine sudamericana che si è ‘integrata’ benissimo a Pistoia, ed il suo principale fornitore è il bosco. Darlington Osayemwenre Idahoragbon, 28enne nigeriano e vivaista di Maresca, ha raccontato la sua storia di integrazione all’assemblea di Coldiretti Giovani Impresa tenutasi martedì al Parco della Musica a Roma, dove oltre duemila giovani, provenienti da tutte le regioni italiane hanno messo in campo la loro voglia di costruire il loro futuro in Italia, nonostante le grandi difficoltà. Darlington è uno dei quasi 20mila lavoratori stranieri che hanno trovato un lavoro, o hanno creato una propria impresa in agricoltura in Toscana (Dati Caritas – Migrantes). Di fronte ai duemila colleghi imprenditori agricoli Darlington ha raccontato gli inizi della sua “carriera” come imprenditore agricolo. «Appena arrivato in Italia, nel 2003, sono rimasto subito colpito dal verde intenso delle piante e dalla ricchezza di acqua di Pistoia – ha detto Darlington Osayemwenre Idahoragbon nel corso dell'intervento – Da quasi un anno, dopo lungaggini burocratiche varie, finalmente sono diventato un imprenditore agricolo a tutti gli effetti. Il mio vivaio è in altura a Maresca, sull'Appennino pistoiese. Produco abete bianco, normandiano, faggio, criptomeria, araucaria». Proprio l'araucaria ha un significato particolare per Darlington: è una pianta che viene da lontano (Sudamerica) che si è adattata benissimo alla terra pistoiese. Proprio come il giovane nigeriano che ha realizzato il proprio sogno sulla montagna pistoiese, e che ha una particolare tecnica per approvvigionarsi. «Produco piante partendo dai semi che recupero direttamente dal bosco, che è il mio principale fornitore – ha spiegato la sua particolare tecnica Darlington alla platea dell'assemblea – Mi arrampico sulle piante che intendo riprodurre, dove in cima alle stesse trovo il guscio del seme, che getto a terra. Poi seleziono e copro con foglie di faggio. Da quel momento inizia il miracolo spontaneo della natura e del ciclo della vita che mi dà le piante da vendere». Candidato all'Oscar Green (15 le imprese pistoiesi candidate), il premio nazionale patrocinato dalla presidenza della Repubblica organizzato da Coldiretti Giovani Impresa, Darlington «rappresenta la multiculturalità di cui il settore agricolo è ricco –ha concluso Giorgi– La sua storia è di insegnamento non solo per i giovani immigrati e stranieri ma per tutti i giovani che oggi sono alla ricerca di un futuro. Lui è un esempio che questo futuro è possibile e che le difficoltà possono essere superate con buona volontà, coraggio e umiltà».
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