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I sindaci vogliono risposte sul futuro dell’inceneritore

I sindaci vogliono risposte sul futuro dell’inceneritore

Stamani a Firenze l’incontro col presidente dell’Ato Petretto «L’impianto è a disposizione, ma la proprietà resta nostra»

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MONTALE. Si incontreranno stamani alle 8.30 al secondo piano del Palazzo Vecchio i tre sindaci di Agliana, Quarrata e Montale (per quest’ultimo Comune è probabile la presenza dell’assessore all’ambiente Lisa Taiti al posto di David Scatragli) con Alessandro Petretto, assessore a bilancio e partecipate del Comune di Firenze e presidente dell’assemblea dell’Ato Toscana centro. Si parlerà degli ultimi sviluppi sulle vicende che riguardano l’impianto di via Tobagi, dopo che, la scorsa settimana, da Quadrifoglio sarebbe stata comunicata la decisione di non conferire rifiuti a Montale perché, fanno sapere da Firenze, non più conveniente da un punto di vista economico.

All’appuntamento i rappresentanti dei tre Comuni della Piana porteranno avanti la linea condivisa sul mantenimento del controllo sull’impianto. Nell’incontro, ricorda Eleanna Ciampolini, «che ho richiesto a nome di tutti e tre i Comuni interessati, vogliamo che rimangano distinti i due percorsi sullo smaltimento dei rifiuti e sulla proprietà dell’impianto. Sullo smaltimento ricordiamo che i rifiuti possono essere conferiti altrove solamente dopo che sono stati utilizzati gli impianti interni all’Ato. Per quanto riguarda la proprietà a noi non interessa mantenerla in quanto tale, ma allo scopo di conservare il controllo sulle decisioni di prospettiva che investono l’impianto e, quindi, il territorio».

Il sindaco Scatragli, ribadendo con fermezza la necessità di un controllo dei tre Comuni sull’impianto, sottolinea come «sia importante mantenere quanto è stato recentemente stabilito dall’assemblea Ato», ricordando anche che «se a seguito della riunione le posizioni rimarranno rigide e non troveremo un accordo, dovremo successivamente, come sindaci di Montale, Agliana e Quarrata, vederci e decidere cosa fare».

«Andremo all’incontro con Petretto con la convinzione che si possa trovare un punto di convergenza nell’interesse di tutti ed è per questo che stiamo lavorando», queste le parole di Marco Mazzanti, che conclude, «siamo certamente disposti a mettere l’impianto a disposizione dell’Ato, ma vogliamo conservarne il controllo».

Tommaso Artioli

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