Sicurezza
Cip Ciop, bimbo diabetico rischiò la vita
La testimonianza di due mamme al processo bis per i maltrattamenti all’asilo che vede imputate la cuoca della struttura e una funzionaria del Comune di Pistoia
Sono stati rievocati oggi, in aula a Genova, i maltrattamenti subiti dai bimbi dell’asilo Cip Ciop di Pistoia in occasione del processo a carico di Donatella Giovannini, funzionaria del Comune di Pistoia, e di Sandra Bompani, cuoca dell’asilo, imputate nell’ambito dell’inchiesta sull’asilo nido per la quale, nel dicembre scorso, sono state condannate le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce a 5 anni. La Bompani è accusata di concorso con le maestre nei maltrattamenti ai bimbi mentre la Giovannini, responsabile dell’unità operativa Asili Nido Servizi integrativi per l’Infanzia del Comune di Pistoia, è accusata di abuso d’ufficio, omessa denuncia e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non avere effettuato i controlli.
A deporre sono state le mamme di due bimbi maltrattati. «Il mio bambino, diabetico - ha detto una di loro - ha rischiato la vita. Aveva bisogno dell’insulina che va fatta a stomaco già pieno o dopo dieci minuti-un quarto d’ora dal pasto. Io mi recavo ogni giorno nell’asilo, verso le 12, per somministrargliela ma ho saputo in seguito che il pranzo veniva servito un’ora e mezzo prima e, quindi, l’insulina non gli serviva a niente». Inoltre non lo facevano bere anche se nel suo zainetto mettevo sempre la bottiglia con l’acqua».
Poi è stata la volta della mamma di una bimba che è stata ospite dell’asilo per 5 mesi, da quando ne aveva 9. «Già dal momento del suo inserimento nella struttura - ha spiegato - ha avuto problemi di alimentazione, disturbi del sonno e psicomotori. Le davano il pranzo alle 10,20 del mattino e le somministravano con forza un boccone dietro l’altro. La pappa era troppo calda e mia figlia per quasi un anno ha mangiato solo pane e prosciutto». Ha poi riferito di incubi notturni. «Si sveglia ancora adesso due-tre volte ogni notte - ha detto - inoltre ha avuto un ritardo motorio e ha iniziato a camminare a due anni». Il processo riprende giovedì prossimo.
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