Il Tirreno

Pistoia

Il Comune ha troppi debiti Dal 2014 niente più mutui

di Fabio Calamati
Il Comune ha troppi debiti Dal 2014 niente più mutui

L’anno prossimo Palazzo di Giano sforerà il parametro della legge di stabilità L’assessore Belliti: avanti con vendite di immobili e oneri di urbanizzazione

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PISTOIA. Basta indebitarsi. L’anno prossimo il Comune dovrà fare i conti con uno “stop” che non ammette repliche: se vorrà continuare a spendere soldi per le strade, le scuole, le opere pubbliche in generale, dovrà farlo spendendo soldi che ha in tasca, non potrà più indebitarsi con le banche o altri istituti simili.

Lo prevede una norma del testo unico sugli enti locali (la legge 267 del 2000) modificata dalla legge di stabilità 2012, che fissa un limite invalicabile al quantitativo di interessi passivi che ogni Comune può pagare in un anno. In particolare, gli interessi che si pagano sul debito non possono superare una certa percentuale delle entrate correnti: bisogna stare sotto al 6% quest’anno e sotto al 4% nel 2013. Ora, Palazzo di Giano prevede quest’anno di spedere 4,3 milioni di interessi passivi, il 5,5% delle entrate correnti. Quindi, tutto bene. Il nodo al pettine arriverà l’anno prossimo, quando di interssi ci sarà da pagare 4,4 milioni, pari al 5,2%. La percentuale scende, ma non abbastanza: il Comune è di un 1,2% al di sopra della soglia. Inevitabile, quindi, che scatti il divieto di indebitarsi ulteriormente.

Dal 2010, va detto, il Comune sta riducendo ogni anno il suo debito totale. Ma, per via anche dei consistenti investimenti realizzati negli anni scorsi – la cifra era lievitata ad un livello molto alto. Nel 2010, per dire, il debito residuo a inizio anno era di 120,7 milioni di euro. E il 2013 l’abbiamo iniziato con 110 milioni, qualcosa come 1.222 euro a testa di debito, compresi i pistoiesi ultranovantenni e i neonati.

«Sapevamo che la situazione era questa già lo scorso anno – spiega il vicesindaco con delega al bilancio, Daniela Belliti – per questo nel 2012 non abbiamo acceso nessun nuovo mutuo. E quest’anno ci vorremmo limitare a quello da 300.000 euro fatto per completare la copertura dei lavori di somma urgenza necessari a far fronte ai danni delle piogge di marzo».

Ma senza potersi indebitare, il Comune come potrà fare investimenti, che pure sono fondamentali, sulle strade, sulla manutenzione del territorio, sull’arredo urbano...

«Bisogna basarsi sugli oneri di urbanizzazione, sui contributi da altri enti e sulla alienazione dei beni immobili – replica Daniela Belliti – e con quelli fare fronte alle esigenze. Una riduzione del debito, per il momento, non è prevista. Ci destineremo, quando potremo farle, il ricavato della vendita delle partecipazioni nelle aziende di servizi che giudicheremo non strategiche». A fine 2012 sono stati estinti 4 mutui con la Cassa depositi e prestiti per 1,2 milioni di euro, ma per ora saranno gli ultimi.

In effetti il piano investimenti pluriennale della giunta Bertinelli è al momento piuttosto “francescano”. L’anno più ricco, in previsione, resta il 2013, nel quale sono previsti investimenti per 29 milioni. Ma le somme scendono precipitosamente nel 2014 (12,3 milioni) e nel 2015 (7 milioni).

Del resto gli oneri di urbanizzazione dipendono molto dall’attività edilizia e, crisi a parte, Pistoia sconta in questi mesi la lunga attesa del nuovo regolamento urbanistico, approvato solo un mese fa. Sul fronte delle alienazioni, la giunta Bertinelli punta a vendere Villa Benti (l’attuale sede dei servizi sociali, in via di trasferimento all’Annona) e le Leopoldine, che potrebbero assicurare un polmone di quasi 1,9 milioni di euro.

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