Il Tirreno

Pistoia

Celebrazione senza la città il rammarico del sindacato

PISTOIA. La celebrazione del “compleanno” della Polizia di Stato a Pistoia è sempre stata connotata dalla partecipazione alla festa dei cittadini, per essere una festa celebrato in luoghi...

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PISTOIA. La celebrazione del “compleanno” della Polizia di Stato a Pistoia è sempre stata connotata dalla partecipazione alla festa dei cittadini, per essere una festa celebrato in luoghi rappresentativi della città e aperta alla città. Quest’anno, per motivi di austerity, ciò non è stato possibile. «La decisione di ridimensionare la celebrazione della Festa della Polizia in un momento in cui le risorse scarseggiano per tutti – interviene il sindacato di polizia Sap, attraverso il segretario provinciale Andrea Carobbi Corso – trova il Sap completamente d'accordo come linea di principio, ma non possiamo e non vogliamo dimenticare gli anni passati quando le famiglie, insieme ai loro bambini venivano alla nostra festa, creando un vero e proprio idillio tra Polizia e cittadinanza. La festa della Polizia quest'anno si è svolta nell’immobile da tutti riconosciuto come non adeguato ad ospitare un ufficio strategico come la questura: in una stanza cupa e tetra erano presenti solo poliziotti, dipendenti civili, con pochi sorrisi, nel poco interesse generale. Se solo avessimo avuto la disponibilità del "Nuovo Polo della Sicurezza" certamente avremmo potuto ricevere i cittadini, e senza spendere ulteriore denaro pubblico, avremmo festeggiato: si, perché i protagonisti della nostra festa devono essere i cittadini, i bambini, le donne, gli anziani che per un giorno si immergono nella nostra realtà, confrontandosi con noi poliziotti, per capire che noi esistiamo e operiamo per la gente e soprattutto tra la gente».

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