Toscana
Siamo i primi in Toscana per consumo di medicine
Non è un dato nuovo, anzi si ripresenta quasi ogni. L’Asl di Pistoia è quella in Toscana che spende di più per le medicine. La spesa pro capite rispetto a quasi trecentomila pazienti che...
PISTOIA. Non è un dato nuovo, anzi si ripresenta quasi ogni. L’Asl di Pistoia è quella in Toscana che spende di più per le medicine.
La spesa pro capite rispetto a quasi trecentomila pazienti che cura viaggia sui 203 euro (più 1 centesimo) a persona all’anno.
Questo contro una media regionale che si ferma a quota 195,35 euro.
Sul perchè di una spesa pro capite così alta possono incidere tantissimi fattori.
Uno dei più citati, anche fra i non addetti ai lavori, è l’invecchiamento della popolazione.
E’ chiaro che più la popolazione è anziana e più si consumano medicine, di ogni genere.
Ma le motivazioni, ricordiamolo possono essere tantissime.
Pensiamo, ad esempio, all’uso sempre più massiccio di psicofarmaci e altro tipo di oppiacei.
Di fronte ad un alto, possibile consumo di psicofarmaci si trova ad esempio che il servizio di igiene mentale, ovvero la cura di chi soffre di disturbi mentali, è considerato il peggiore di tutta la Toscana.
Un primato non certo invidiabile visto anche i costi sociali che una non perfetta gestione del disturbo mentale può causare alla popolazione.
Soddisfazione. I nostri pazienti, fra l’altro, sono fra i meno soddisfatti quando si tratta di giudicare il recovero ospedaliero.
Insomma le impressioni che lo studio Mes del Sant’Anna registra è che chi si ricovera non trova un trattamento sanitario ed alberghiero adeguato.
Probabilmente una situazione legata anche alla vetusta di certe strutture ospedaliere della provincia, da Pescia a San Marcello fino al Ceppo.
Insomma ci sono in Toscana ospedali molto più moderni dal punto di vista alberghiero. Tipo il Versilia, aperto nel 2001, che ha solo camere doppia con il bagno, area condizionata e televisione satellitare per ogni ospite.
In realtà le aziende dove il Sant’Anna ha registrato il maggior grado di soddisfazione sono l’ospedale pediatrico Meyer (e per fortuna, il paziente bambino è quello che deve essere sempre trattato meglio), la Fondazione Monasterio (che controlla anche l’ Opa di
Massa) e Pisa.
Assenteismo. Nello studio del Sant’Anna di Pisa viene segnalato anche il livello di assenteismo dei dipendenti (quasi tremila in tutto).
Nell’asl numero 12 il tasso di assenteismo si assesta sul 7% della forza lavoro. Ovvero in m edia ogni 100 dipendenti ne mancano 7.
La media toscana nelle Asl e nelle aziende ospedaliere universitarie è leggermente ma significativamente inferiore: 6,61%.
Da segnalare che peggio di Pistoia e Valdinievole stanno solo nell’ordine di importanza: Livorno, Massa e Lucca.
Quando si parla di tasso di assenteismo va ricordato per che non ci sono solo malattie e infortuni, ma viene segnato tutto, dalle maternità ai distacchi sindacali fino a quelli legati alla politica e alla attività amministrativa dei singoli dipendenti.
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