Il Tirreno

Pistoia

Edilizia, non si ferma l’emorragia di imprese

Nel primo trimestre dell’anno calate del 16% le aziende e del 13% gli addetti Boom delle domande per la cassa integrazione: +80% rispetto al 2012

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Definirla una situazione d’emergenza è limitativo». Poche parole, e chiare, di Marco Ballati, segretario generale Fillea Cgil, per illustrare lo stato di un comparto economico - quello edile - in profonda sofferenza. Sono passati pochi anni dal decennio d’oro del boom del mattone, che ha trainato il settore alla riscossa. Ora, i numeri mostrano un’emorragia di aziende che chiude i battenti o chiede ammortizzatori sociali per i propri dipendenti.

Sono sempre di più, secondo i dati elaborati dalla Fillea Cgil e relativi al primo trimestre 2013. Da gennaio amarzo l’uso della Cig è passato dalle 48.284 ore del 2012 alle 79.179 ore del 2013, e si è prepontemente affacciato l’uso della Cig straordinaria, con 18.300 ore. In diminuzione solo la Cig in deroga, che passa da 34.748 a 7.288 ore. Formalmente risulta in calo, per effetto dell’esaurimento dei fondi, ma le richieste sono in forte aumento, nell’ordine dell’80%. Da febbraio 2012 a febbraio 2013 si evidenzia una riduzione delle imprese attive pari al -15,96%, degli operai attivi pari ad un -13.24% e l’andamento delle ore di lavoro è in diminuzione del 21.06%.

«Definire la situazione del settore edile emergenziale è limitativo - afferma Ballati - Ci troviamo a gestire, e superare, uno stato di crisi conclamato. Da tempo si susseguono i bollettini di guerra, diramati dalle parti sociali, che contano morti e feriti. Questo scenario s’inserisce in un quadro di crisi trasversale e generale, che ha pesantemente colpito il nostro territorio. Vista la tendenza che i dati ci consegnano - afferma il segretario Fillea - il futuro sarà inevitabilmente caratterizzato da nuvole colme di tempesta, ed è solo grazie alla capacità di intrattenere relazioni industriali responsabili e di alto profilo, che fa dei protagonisti delle costruzioni una comunità, che non assistiamo ad un repentino precipitare della situazione».

Ballati ricorda una delle mosse attuate per “frenare l’emorragia”. «Un anno fa abbiamo firmato l’integrativo provinciale per rinnovare l’intesa tra imprese e lavoratori. Orientata alla redistribuzione, ha il preciso intento di lanciare un grido d’allarme e di consegnare una road-map innovativa, e di straordinaria attualità, per uscire dalla crisi. Un contributo in grado di parlare a tutta la comunità locale».

Non possiamo però, commenta Ballati, «che aderire alle preoccupazioni sollevate dal Collegio dei costruttori e della Cna. Con loro ci troviamo impegnati ogni giorno a combattere una guerra di trincea. A loro proponiamo di definire insieme priorità, proposte e idee per un settore la cui ripresa sarebbe fondamentale per l’economia pistoiese».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web