Attenzione
Stipendi, l’amaro confronto con le altre Asl
Aumenti non riconosciuti e trattenute sulle malattie: la rabbia dei dirigenti medici
PISTOIA. Tremilaquattrocento euro per un primario di 60 anni, 2100 per un medico neo assunto. E differenze salariali (riassunte in parte nella tabella a sinistra) che fanno venir voglia di chiedere il trasferimento in altre Asl toscane. «La nostra - afferma Luca Pastacaldi - non è una battaglia per i soldi. Riteniamo ingiusto che a parità di lavoro e professionalità espresse vi siano trattamenti economici diversi. Che incidono sulla qualità del lavoro, perché il professionista pistoiese è consapevole di lavorare in una realtà marginale, con molte responsabilità e pochi riconoscimenti».
«In Toscana - spiega Catalani - le Asl hanno una forte autonomia economica e gestionale, che le Aziende hanno interpretato in modo variegato». E così, per i medici che optano per il servizio esclusivo con il Sistema sanitario nazionale sarebbe previsto un incremento di stipendio al quinto e quindicesimo anno di anzianità. Non concesso dalla Asl 3 a differenza di altre Asl.
«L’incremento del fondo di risultato - ricorda Cricelli - non viene attribuito ai dirigenti medici da almeno sei anni, tanto che 340 professionisti hanno promosso una causa civile contro l’Azienda. E nelle trattenute per malattia, nonostante precise indicazioni ministeriali e regionali, l’Asl 3 prevede la voce dell’indennità di esclusività. In pratica, per ogni giorno di malattia, perdiamo 50 euro. Una vessazione».(t.g.)
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