Il Tirreno

Pistoia

La richiesta: l’Azienda si apra al confronto coi professionisti, senza passaggi intermedi

L’organizzazione per intensità di cure ha bisogno di un territorio forte, dove le cosidette cure intermedie siano presenti in misura adeguata e strutturate a dovere. Il sindacato ricorda che l’Accordo...

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L’organizzazione per intensità di cure ha bisogno di un territorio forte, dove le cosidette cure intermedie siano presenti in misura adeguata e strutturate a dovere. Il sindacato ricorda che l’Accordo integrativo regionale per la medicina regionale prevede l’istituzione del ruolo unico nelle Cure primarie (non più medici di medicina generale e guardia medica) e la creazione di diverse aggregazioni territoriali. «Molte di queste cose - attacca l’Intersindacale - sono solo sulla carta, come ribadito dai consiglieri comunali Lattari e Celesti».

«Quello che chiediamo alla dirigenza - afferma Catalani - è un confronto aperto col mondo professionale senza gerarchizzazioni e senza passaggi intermedi». E per ribadire la richiesta ieri erano presenti in conferenza stampa gran parte degli esponenti delle sigle dell’Intersindacale: Maria Benvenuti (segretario Fp Cgil medici) Corrado Catalani (Funzione pubblica Cgil medici), Luca Pastacaldi (Cisl medici), Fabio Cricelli (segretario regionale Aaroi Emac, anestesisti rianimatori ed emergenza area critica), Sergio Suppressa (Anaao, aiuti assistenti ospedalieri), Fabiano Santoni (Fassid, patologici clinici e radiologi), Ignazio Ingrassia (Fesmed, Federazione medici e dirigenti).

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