Il Tirreno

Pistoia

Aumentano i furti nelle case

di Elisa Valentini
Aumentano i furti nelle case

La Montagna non è più un’isola felice. I carabinieri spiegano che solo Cutigliano vede diminuire i reati

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CUTIGLIANO. Furti ed atti criminosi non sono in aumento sul territorio comunale, ma occorre sempre stare all’erta.

Il suggerimento proviene dai Carabinieri che lunedì, su iniziativa della compagnia dell’Arma di San Marcello in collaborazione col Comune, hanno incontrato in Palazzo dei capitani i cittadini di Cutiglianoper fornire indicazioni e risposte in materia di pubblica sicurezza.

Ha guidato il dibattito il capitano Silvio Saponaro che, affiancato dal maresciallo della stazione di Cutigliano Davide Buonomo e dal sindaco Carluccio Ceccarelli, ha presentato una puntuale relazione sulla quantità e tipologia di atti criminosi registrati sul territorio.

«Dal 2011 al 2012 si è verificato in ambito montano un aumento dei furti in abitazione o in automobile, la tipologia di reato qui più diffusa – ha spiegato il capitano – Cutigliano però fa eccezione: il dato del 2012 è leggermente inferiore al 2011 e anche la media generale dei reati non registra incrementi. Non si sono verificati particolari reati violenti come rapine, estorsioni o sequestri di persona. Sono stati controllati alcuni soggetti, ma la droga non costituisce un’emergenza».

Il quadro piuttosto rassicurante, sempre secondo i carabinieri, non deve però far abbassare la guardia.

«Non è corretto definire la montagna un’isola felice, espressione che evoca i tempi passati quando si potevano lasciare le chiavi nella porta - ha puntualizzato Saponaro- pur presentando una situazione tranquilla se confrontata coi dati nazionali, anche in montagna alcuni accorgimenti sono oggi essenziali per prevenire i reati o individuarne i colpevoli».

A differenza delle vicine Pistoia e Montecatini, la criminalità più diffusa in montagna non è di tipo stanziale. Si tratta per lo più di gruppi di persone che visitano per 2 o3 giorni una località, commettono una serie di furti e poi spariscono. «Le indagini rivelano che questi criminali non individuano precisi obiettivi dove fare bottino, ma agiscono in relazione alla facilità dell’intervento – ha continuato il capitano - sono appetibili le case ed i negozi più fragili, magari con la porta di legno agilmente apribile con cacciavite o piede di porco, le finestre aperte ai piani bassi o le chiavi incustodite. Difficilmente si agisce quando le persone sono in casa».

Altra tipologia di reato è la truffa agli anziani di cui risultano 2 casi fra Abetone e Cutigliano. L’ex comandante della Polizia Municipale Giancarlo Tonarelli, ha esortato il sindaco a potenziare la presenza di vigili in divisa sul territorio. Intanto il nuovo sistema di apertura virtuale delle caserme, con trasferimento di chiamata su citofono e telefono alla centrale di San Marcello, ha permesso di incrementare il servizio svolto dai Carabinieri. Il sindaco Ceccarelli ha esortato cittadini e commercianti a mobilitarsi per la pubblica sicurezza non solo nei momenti di emergenza e a rivalutare il progetto di istallazione di 3 telecamere per monitorare le vie d’accesso al paese.

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