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Rifiuti, l’esasperazione dei residenti di via Rubattorno
QUARRATA. «Viviamo in condizioni igieniche da terzo mondo: se non verrà fatto niente per risolvere il problema della spazzatura, inizierò a raccogliere personalmente l’immondizia per portarla davanti...
QUARRATA. «Viviamo in condizioni igieniche da terzo mondo: se non verrà fatto niente per risolvere il problema della spazzatura, inizierò a raccogliere personalmente l’immondizia per portarla davanti al palazzo comunale». È la promessa fatta al sindaco Marco Mazzanti da un cittadino di via Rubattorno, Federico Florenzi, arrivato – così come altri residenti delle frazioni quarratine – al limite della sopportazione per la spazzatura abbandonata accanto ai cassonetti stradali.
«Le ditte vicine – denuncia per l’ennesima volta – usano quell’unico cassonetto presente sulla via, così come i residenti del Comune di Casalguidi dove, per loro fortuna, è già in vigore la raccolta differenziata anche per le abitazioni: per loro fortuna, ma non per la nostra, visto che alcuni di loro, per pigrizia, invece di differenziare fanno un salto in via Rubattorno».
L’esportazione della spazzatura, ha sicuramente anche una “ragione” economica, visto che a Casalguidi l’indifferenziato fa alzare la bolletta, quindi non è difficile pensare che qualche residente contenga i costi portando i sacchi altrove. Tutte le zone di confine di Quarrata, come Casini e Santonuovo, sono colpite da questa piaga, che finora non è stata risolta. «Tra le soluzioni possibili – scrive Florenzi al sindaco Marco Mazzanti – ci sono: la videosorveglianza, presente in centro, o l’ubicazione di un secondo cassonetto. Nel caso non venga fatto nulla, inizierò a raccogliere la spazzatura per portarla davanti al palazzo comunale: vedremo se allora qualcuno si adopererà per pulire e se esistono cittadini di serie A e di serie B a Quarrata».(b.f.)
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