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Carabattole apre al commerciale

Carabattole apre al commerciale

La Cna: «Ma le risorse che attrae provengono solo dall’ambito locale»

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AGLIANA. La zona di Carabattole ha visto, negli ultimi tempi, nascere nuove attività a carattere commerciale in un’area inizialmente nata per ospitare le imprese artigiane. È il segnale di una crisi che ha investito le attività produttive storiche del territorio e che ha avuto come conseguenza il ridimensionamento o la chiusura di molte aziende legate al distretto locale.

A questo, sottolineano responsabili di zona per la Cna Luca Santi e Orlando Goti, ha contribuito in modo negativo, nel contesto della crisi, «l’assenza di politiche industriali a livello nazionale, in un settore nel quale i poteri degli enti locali sono piuttosto limitati».

Se consideriamo i dati sulla movimentazione delle imprese per l’anno 2012, pubblicati dalla Camera di Commercio di Pistoia ed aggiornati allo scorso 31 gennaio, possiamo vedere come il tasso di crescita per il comune di Agliana sia pari a – 0,4%; segno negativo anche per il – 8 riferito al saldo tra iscrizioni (131) e cessazioni (139) di imprese nello stesso periodo. Il dato sul tasso di crescita è peggiore sia di quello provinciale (-0,2%), che di quello riferito al “quadrante metropolitano”(0), che comprende l’insieme dei comuni di Pistoia, Agliana, Montale, Quarrata e Serravalle Pistoiese.

Nonostante questo i capannoni vuoti in questa zona sembrano molti meno rispetto a quelli di altre aree artigianali nei comuni vicini. Carabattole, secondo Santi e Goti, che qui hanno da anni le loro aziende, «ha sempre goduto della propria localizzazione strategica vicino all’uscita autostradale. La larghezza delle strade e dei piazzali permette, ad esempio, ad autotreni di grandi dimensioni manovre spesso difficoltose in spazi più ristretti».

La riconversione in senso commerciale che sembra essere in atto, ricordano, «è stata favorita da alcuni fattori come l’immediata vicinanza al centro abitato e l’insediamento graduale di molte attività che hanno reso la zona molto frequentata».

Nel regolamento urbanistico approvato lo scorso luglio e valido 5 anni, per Carabattole, oltre alle attività artigianali, sono state previste quelle commerciali (“esercizi di vicinato”), con la limitazione di una per ogni lotto con una superficie di vendita non superiore a 250 metri quadrati. La riconversione in atto, certamente positiva rispetto ad un abbandono della zona, non deve certo far perdere di vista, sottolinea il responsabile per la Piana della Cna Andrea Bargiacchi, i grandi problemi portati dalla crisi. La sofferenza del manifatturiero, prosegue Bargiacchi, «con la mancanza di risorse che giungono sul territorio da committenti esteri o comunque estranei alla realtà locale, provoca necessariamente un impoverimento del territorio». Impoverimento che, aggiunge, «non riesce ad essere colmato nello stesso modo dalle sole attività commerciali», in grado di creare comunque occupazione, ma di attrarre risorse economiche che provengono spesso solo dall’ambito locale.

Tommaso Artioli

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