Sicurezza
Ciclismo, false sponsorizzazioni: arrestato ex vicesindaco
Operazione della Guardia di finanza: sequestrati 20 immobili. Nei guai Giacomo Pasqui, ex membro della giunta di Monsummano
Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, 7 ordinanze agli arresti domiciliari e tre misure personali interdittive. Sono i provvedimenti emessi dal tribunale di Pistoia ed eseguiti lunedì dalla Guardia di Finanza di Pistoia, a seguito di un'indagine di polizia giudiziaria, che ha permesso di sgominare un'associazione a delinquere, che secondo gli inquirenti, sarebbe stata capeggiata dall'ex vicesindaco di Monsummano Terme, Giacomo Pasqui, e che operava nel campo delle false sponsorizzazioni ciclistiche dilettantistiche della provincia di Pistoia.
Oltre all’ex vicesindaco di Monsummano, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, agli arresti domiciliari sono finiti Giampiero Mariani, dipendente dello stesso Comune; Sergio Mangiantini, dipendente comunale di Monsummano in pensione; Edmondo Tancredi, mandatario della Siae di Pescia, e il padre Emilio, ex funzionario della stessa Siae; il commercialista Lorenzo Ciattini, con studio a Larciano; l’imprenditore delle calzature Sergio Natalini, di Monsummano; e Gianni Saltini, imprenditore della produzione di prosciutti a Parma.
Coinvolto anche l’ex campione di ciclismo Elio Aggiano, titolare di un negozio di cicli a Larciano e direttore sportivo di una società amatoriale di ciclismo, sottoposto alla misura del divieto di dimora a Monsummano.
Attraverso 9 associazioni ciclistiche dilettantistiche della Valdinievole sarebbero stati stipulati falsi contratti di sponsorizzazione per appropriarsi dei relativi introiti simulando il tutto con un giro di fatture false ammontanti a 4,9 milioni di euro. Sequestrati in via cautelativa 20 immobili di proprietà degli indagati.
Il sodalizio, capeggiato dall'ex vicesindaco ora in carcere, secondo le indagini, in tre anni era entrato in contatto con una cinquantina di aziende disposte a stipulare falsi contratti di sponsorizzazione attraverso un sistema che si basava sull'emissione di due fatture per ogni contratto: identiche in tutto quanto al contenuto, fuorchè nell'importo.
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