Attenzione
Quale nome per il nuovo ospedale?
Lettera del sindaco di Pistoia e dell’Asl 3 a tutti i Comuni della provincia: «Siano i cittadini a battezzare la struttura»
PISTOIA. Quale nome per il nuovo ospedale? Una città che ha la fortuna di assistere, dopo 600 anni, alla nascita di un nuovo ospedale non può non essere coinvolta nella scelta del nome che porterà. Un santo o un laico? Spazio all’idea dell’ex sindaco Renzi Berti, che con la coincidenza dell’inaugurazione alla fine di luglio aveva proposto San Jacopo, patrono della città? O agli scienziati che hanno dato lustro al nome di Pistoia? Siano essi il naturalista Filippo Pacini, che scoprì il vibrione del colera, piuttosto che Filippo Civinini o Atto Tigri (medici anatomisti). O altri pistoiesi illustri, nati in Comuni della provincia ma non per questo meno meritevoli di vedere il loro nome sull’ingresso principale del nuovo ospedale.
A questo ha pensato la dirigenza dell’Asl 3 quando tutti ormai davano per scontata l’intitolazione a San Jacopo. Che resta in piedi e potrebbe essere quella definitiva, ma non prima di una consultazione popolare.
L’Asl 3 ha chiesto la collaborazione del Comune di Pistoia per avviare una sorta di referendum tra i pistoiesi. Tutti i pistoiesi. Da domani partiranno le lettere di invito ai sindaci dei Comuni della provincia. Se la riterranno un’idea interessante potranno, al pari dell’azienda sanitaria e del Comune capoluogo avviare una consultazione tra i cittadini.
La stessa iniziativa è già stata messa in campo dall’Azienda sanitaria e dall’amministrazione comunale di Prato. A Pistoia, complice i ritardi nei tempi causati dalle note vicende giudiziarie dell’ex dg Scarafuggi, si era pensato soprattutto a rispettare il cronoprogramma dei lavori al cantiere del Campo di volo.
Ora che la consegna dell’ospedale è in dirittura d’arrivo, ci si è mossi anche per il nome. Tre giorni fa una rosa di “saggi” (medici, storici, artisti, architetti) invitata a da Asl e Comune si è riunita intorno a un tavolo buttando giù un elenco di nomi. Chi a favore del santo, chi di una figura laica, magari di un medico.
San Jacopo, è stata la considerazione comune, è un’indicazione in cui Pistoia può riconoscersi. Va bene il nome, non la forma. La decisione venga presa con la partecipazione di tutti i cittadini.
Intorno al naturalista e biologo Filippo Pacini (l’altro nome più gettonato dai “saggi”) sorgono alcuni dubbi di natura pratica: sono intitolati a Filippo Pacini il principale istituto superiore della provincia e una strada del centro. E c’è l’omonimia nel cognome con Lorenzo Pacini, a cui è intitolato l’ospedale di San Marcello. Un’omonimia che potrebbe far prendere direzioni sbagliate a chi usa il tom tom.
Stesso dicasi per l’indicazione “Nuovo Ceppo”. Anche in questo caso, la scelta sarebbe semplice, lineare e sensata, ma ad alto rischio di... prendere la direzione sbagliata per chi non è pratico della città.
Se i Comuni saranno interessati potranno avviare una consultazione nei modi che riterranno più appropriati. Pistoia lo farà attraverso inizialmente attraverso il proprio sito internet. Il Tirreno si associa all’iniziativa: chi vuole dare un suggerimento per il nome del nuovo ospedale invii una mail all’indirizzo pistoia@il tirreno. it, una lettera alla redazione (via Cosimo Trinci, 2), o telefoni al numero verde 8000122101.
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