Il dolore
L’Asl è arrivata ai decreti ingiuntivi
Il tribunale di Milano da l’ok alla richiesta di 300mila euro per fatture non pagate. Ma l’azienda ha fatto causa a sua volta
PISTOIA. Trecentomila euro per fatture non pagate. Una cifra salata quella che l’Asl 3 deve versare alla Farmafactoring entro il 23 maggio, termine ultimo stabilito dal tribunale di Milano.
E comunque meno della metà del conto di 860mila euro che l’azienda ha portato al tribunale del capoluogo lombardo per forniture e servizi non saldati. La Farmafactoring, alla quale diverse società farmaceutiche e sanitarie hanno ceduto i crediti vantati verso l’Asl 3, ha chiesto, e ottenuto, un decreto ingiuntivo per forniture e prestazioni svolte negli ospedali di Pistoia e Pescia, il Ceppo e il Cosma e Damiano.
L’Asl ha sostenuto in tribunale che gran parte dell’importo è riferito a fatture contestate ai privati, e in prima istanza ha dichiarato di non voler saldare le cifre formalizzate nel decreto ingiuntivo.
Ma ha dovuto piegarsi alla decisione dell’autorità giudiziaria. Ha conferito il mandato difensivo agli avvocati Andrea Ghelli, del Foro di Pistoia, e all’avvocatessa Laura Sitzia, del Foro di Milano per la causa di merito, e intanto ha formulato con una delibera del direttore generale Roberto Abati il via libera al pagamento in misura ridotta, con riserva di ripetizione all’esito dell’opposizione.
Il decreto ingiuntivo è stato notificato il 14 marzo 2012 (860mila euro, più gli interessi e le spese della procedura di ingiunzione). L’Asl 3 ha visionato le fatture e ha deciso di opporsi al decreto, instaurando la causa di merito. Ha dato l’incarico agli avvocati Ghelli e Sitzia, che hanno formalizzato le contestazioni dell’azienda durante la prima udienza di merito, che si è tenuta a Milano il 12 aprile scorso.
Intanto, il 23 gennaio, era stato notificato all’indirizzo Pec (Posta elettronica certificata) dell’azienda il decreto ingiuntivo munito della formula esecutiva con pagamento in misura ridotta: 319.053 euro a fronte degli 860mila chiesti dalla Farmafactoring.
Il tribunale di Milano ha concesso 120 giorni di tempo dalla data di notifica per saldare il debito con la Farmafactoring. La cifra si è anche ridotto di 27mila euro perché nel frattempo sono arrivate all’azienda alcune note di credito della ditta Pfizer, e l’importo complessivo da saldare è sceso a 291.364 euro.
Con delibera 201 dell’8 maggio 2013, il direttore generale Roberto Abati autorizza il pagamento, dando contemporaneamente incarico all’Unità operativa Gestione risorse economiche e finanziarie di apporre sul bonifico “con riserva di ripetizione all’esito dell’opposizione”.
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