Sicurezza
A vent’anni dalla morte si ricorda Zeno Colò
ABETONE. Ricorre oggi il ventennale dalla morte di Zeno Colò, il più grande campione italiano di sci di tutti i tempi. Nato ad Abetone (allora comune di Cutigliano) nel 1920, Zeno indossò il primo...
ABETONE. Ricorre oggi il ventennale dalla morte di Zeno Colò, il più grande campione italiano di sci di tutti i tempi. Nato ad Abetone (allora comune di Cutigliano) nel 1920, Zeno indossò il primo paio di sci a 14 anni e dopo un anno era già in nazionale. Nel 1947 conquistò il primato assoluto di velocità scendendo a 160 km/h la pista KL di Cervinia. Nel 1950 salì per la prima volta in aereo per raggiungere Aspen dove vinse i Campionati del Mondo. Nel 1952 fu campione olimpico ad Oslo. Inventore della posizione ad uovo, nel 1954 ad Ara batté ufficiosamente nel ruolo di apripista l’astro nascente dello sci austriaco Pravda. I compaesani però vogliono ricordare Zeno Colò anzitutto come il grande uomo che tracciò le linee del futuro successo di Abetone come stazione sciistica. Affezionatissimo alla sua montagna, Zeno continuò sempre a vivere ad Abetone, rifiutando la proposta di trasferirsi in America dopo la vittoria di Aspen. Il suo rientro a casa fu una grande festa: fra applausi e acclamazioni i compaesani lo portarono in trionfo per le vie di Abetone dimostrandogli il loro affetto. Innamorato dei boschi e del suo trattore, dagli anni ’60 fece il maestro di sci ad Abetone e fu tra i promotori della Saf e della costruzione della prima ovovia. Nel 1973 disegnò le 3 piste da sci del Monte Gomito che tuttora portano il suo nome. (e.v.)
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