Sicurezza
La notte porta dieci nascite al Ceppo
Super lavoro per l’équipe di ostetricia e ginecologia: i bambini, sei femmine e quattro maschietti, stanno tutti bene
PISTOIA. Dieci nascite in una notte. Un super lavoro per l’équipe di ostetricia e ginecologia del primario Gianfederico Trebbi e i medici della sala parto, che dalle una a mezzogiorno e mezzo di ieri si sono dovuti occupare di dieci puerpere (tredici in un giorno).
«Tutto è andato per il meglio - commenta la coordinatrice ostetrica Alessandra Toni - e anche se tutte queste nascite ravvicinata sono estremamente impegnative rappresentano un evento positivo che ogni tanto si ripete».
Ogni tanto ci sono sei, sette, a volte otto parti nell’arco di un giorno. Dieci in dodici ore ha già il sapore dell’eccezionalità, come sottolinea l’Asl 3 in una nota stampa in cui comunica i dieci lieti eventi.
Cosa c’è da stupirsi?, chiedono due infermiere dell’Unità operativa di ginecologia e ostetricia. «Ieri era luna piena».
La natura che avrebbe assecondato la natura. Una notte di sudore e lacrime (di gioia) iniziata poco prima dell’una di venerdì. Alle 00.45 il medico ha appoggiato il primo bimbo sul petto della madre, da lì altri nove, fino alle 12,28 di ieri. Sei femmine e quattro maschi (sette da coppie italiane e tre da coppie di immigrati).
I nuovi nati si chiamano Emanuele, Andrea, Sabrin, Geraldine, Gabriele, Emma, Noemi, Sara, Kiara e Marco. Stanno tutti bene, dormono nelle culle, poppono e si fanno ammirare dai parenti. I 24 letti del reparto di ostetricia sono in grado di accoglierli senza probemi, così come i bimbi nati nelle ore antecedenti e nel pomeriggio di ieri.
Fuori dal reparto i parenti aspettano l’orario delle visite, mentre infermiere e Oss sistemano le camere. Il lavoro dei sanitari non si è concluso in sala parto: lo sforzo è raddoppiato anche in reparto.
Non ci sono stati problemi organizzativi, spiega Beatrice Gariboldi, infermiera in ostetricia. «Abbiamo una sola sala parto ma tre sale travaglio, che possono - all’occorrenza - funzionare da sale parto».
Com’è stato ieri notte. Soprattutto per le donne che non sono primipare e quando il parto sembra non presentare particolari difficoltà la sala travaglio viene usata come sala parto. Alcune mamme scelgono di portarsi dietro l’ostetrica di fiducia, molto più spesso sono affiancate dall’ostetrica del reparto.
Su una nascita si avvicendano un ginecologo e due ostetriche in sala parto, un’ostetrica e un Oss in reparto, un pediatra e due infermiere al nido.
Un bel lavoro di équipe ieri messo a dura prova dalle tante nascite in poche ore. Nell’attesa, magari, di una nuova feconda luna piena.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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