Sicurezza
Allarme polveri a Montale, lungo vertice in Provincia
Sarebbero state sotterrate nel 2008 secondo il Comitato anti-impianto. Enti locali, Asl e Arpat: via alle verifiche
PISTOIA. Quelle ipotetiche ceneri scottano ancora. Sarebbero i resti non smaltiti derivanti dall’attività dell’inceneritore e sotterrati sotto il piazzale dell’impianto di via Tobagi, a Montale, ormai diversi anni fa, durante i lavori di ampliamento dell’impianto. A parlarne è stato il Comitato contro l’inceneritore, in una lettera inviata alle istituzioni il 10 aprile scorso.
Il timore degli ambientalisti, ovviamente, è che siano tossiche, e che negli anni abbiano inquinato i terreni e le falde acquifere della zona. «Da Cis – spiega il portavoce del Comitato Alessandro Romiti – aspettiamo di conoscere la natura delle ceneri».
Richiesta accolta. Se quelle ceneri siano state sepolte sotto il piazzale dell’inceneritore e in che misura, la Provincia e i Comuni proprietari del Cis spa, lo accerteranno attraverso i documenti. Affiancati da Asl e Arpat, andranno a spulciare le vecchie carte, per dare delle risposte ai quesiti sollevati dal gruppo anti-inceneritore della Piana. Proprio per fare chiarezza sulla vicenda ieri mattina si sono riuniti intorno al tavolo provinciale, i sindaci di Quarrata, Agliana e Montale, proprietari dell’impianto attraverso Cis spa, e i responsabili di Asl e Arpat. Li ha convocati la presidente della Provincia, Federica Fratoni, con una lettera spedita circa 3 settimane fa. L’obiettivo dell’incontro di ieri, andato avanti per oltre un’ora e mezzo, era quello di affrontare la questione ceneri sollevata dal Comitato e predisporre le eventuali azioni da adottare di fronte alla denuncia del gruppo.
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