Il Tirreno

Pistoia

Via libera ai lavori sulle frane in collina Trovati 1,6 milioni

Via libera ai lavori sulle frane in collina Trovati 1,6 milioni

Ad Arcigliano l’intervento più grosso: centomila metri cubi di terra continuano lentamente a muoversi verso valle

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PISTOIA. Ora potranno proseguire senza contrattempi i lavori di messa in sicurezza della grande frana che incombe sopra le case di Arcigliano dal 18 marzo scorso. Il consiglio comunale ha infatti approvato le due delibere che finanziano – con la procedura di somma urgenza – ben 34 interventi di messa in sicurezza del territorio, per una spesa complessiva di un milione 681.000 euro.

Tra questi, l’intervento più rilevante è proprio quello per la frana di Arcigliano: gli uffici comunali stimano infatti in 780.000 euro la spesa complessiva necessaria ai lavori. A riferire ai consiglieri comunali l’entità della frana è stato direttamente il dirigente del settore Lavori pubblici Francesco Bragagnolo. La frana, a nord del paese di Arcigliano, ha un fronte di 300 metri e ha investito e danneggiato gravemente la strada che si dirige a Sarripoli. Un volume di terra stimato in centomila metri cubi si sta tuttora muovendo, per fortuna molto lentamente, verso valle. Un primo intervento, con la realizzazione di drenaggi, è già stato realizzato, ma per mettere in sicurezza la zona occorrerà intervenire con micropali e tiranti in grado di bloccare il dissesto. I lavori sono già stati affidati – con il carattere della somma urgenza, appunto – alla ditta Terra Uomini Ambiente di Lucca.

Se questo intervento di Arcigliano è il più rilevante, nell’elenco approvato dal consiglio comunale ce ne sono altri 33: molti in collina, per tamponare e mettere in sicurezza frane verificatesi durante le forti piogge di metà marzo. Ad esempio a Pracchia, a San Piero in Vincio, in via Castellina di San Vito, in via della Ficaia, a Cignano, a Iano e così via.

Ma molti sono anche gli interventi previsti in altre località, per lo più su corsi d’acqua e fossi dissestati dopo il passaggio delle piene. Interventi del genere sono previsti, ad esempio, a Lupicciano, a Bussotto, a Gello, a Torbecchia.

Nella sua interezza, il panorama dei 34 interventi in somma urgenza dipingono un quadro desolante dei rischi di dissesto idrogeologico che corrono le colline pistoiesi.

I soldi per intervenire il Comune li ha presi quasi tutti (1,3 milioni su 1,7) dall’avanzo di amministrazione 2012. Il resto dei soldi necessari (354.000 euro) arriveranno da un mutuo della Cassa depositi e prestiti.

Il dibattito in consiglio comunale è stato monopolizzato dalle perplessità dei gruppi di minoranza sull’utilizzo dello strumento dei verbali di somma urgenza per gli interventi sulla frana di Arcigliano (vedi riquadro).

Le delibere, comprensive di due emendamenti presentati dal sindaco Bertinelli, sono state alla fine approvate con il voto favorevole di 20 consiglieri e 11 astensioni (Sel, 5Stelle, Pdl, Pistoia Futura). Raggiunta invece l'unanimità sulle due raccomandazioni che accompagnano le delibere: la prima, a firma Alterio Ciriello e Tommaso Braccesi (Pd), raccomanda che qualora ci siano rimborsi da Regione o Stato delle spese effettuate in somma urgenza, questi rimborsi siano destinati a opere di salvaguardia e difesa del territorio che è stato interessato dall'evento. La seconda raccomandazione invece - con primo firmatario Nicola Gonfiantini (Pd) - chiede al sindaco di trasmettere, prima dell'avvio dei lavori legati alla perizia sulla frana di Arcigliano, tutti gli atti inerenti questo affidamento all'Osservatorio regionale sui contratti pubblici e all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, per acquisirne pareri e darne tempestiva comunicazione al consiglio comunale.

Fabio Calamati

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