Il Tirreno

Pistoia

Val di Luce, la strada verrà risistemata solo parzialmente

Entro maggio i lavori per rattoppare le buche più profonde Abetone e Fiumalbo non trovano l’accordo per tutto il tratto

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ABETONE. Entro maggio la strada della Val di Luce sarà messa in sicurezza, ma da Fiumalbo niente soldi per la sistemazione definitiva. È l’esito dell’incontro pubblico che martedì ha riunito i sindaci Giampiero Danti di Abetone e Alessio Nizzi di Fiumalbo al cospetto del comitato di operatori economici ed abitanti della Val di Luce. Argomento della discussione, la condizione disastrata dell’unica strada di accesso alla stazione sciistica che, mai più riasfaltata dal ‘95 e logorata dalle nevicate e dalla salatura dell’inverno, appare adesso simile ad gruviera, con buche profonde anche un decina di centimetri e tali da mettere in seria difficoltà chi, per lavoro o per turismo, ne percorre i 5 km. Il problema è annoso, la soluzione un dilemma per l’intreccio di competenze. La via Val di Luce, infatti, segna il confine fra due regioni, due province e due comuni. La mezzeria delimita i territori di Abetone ( a monte) e di Fiumalbo (a valle) per i 2,5 km iniziali dalla ss 12 a Case Coppi, mentre il tratto finale è interamente abetonese. Pur non avendo strigato il nodo per intero, l’ultimo incontro ha messo alcuni punti fermi. In primis: l’assoluta urgenza di una messa in sicurezza entro questa primavera. «Un confronto disteso e costruttivo – spiega il referente del comitato Ugo Delnista – gli operatori della Valle hanno ribadito le responsabilità derivanti dall’incuria della strada in materia di pericolo e incolumità pubblica, immagine turistica e danno economico alle attività. In Val di luce, pur stagionalmente, lavorano circa 150 persone: posti a rischio in caso di perdita di clienti». Fra pochi giorni partiranno dunque i lavori di emergenza, finanziati da ambo i comuni, con toppe ed asfaltature per 50-100m nei tratti più critici. Una soluzione tampone cui, pur con un po’ di amaro in bocca, il sindaco Danti è dovuto scendere a compromessi. «La mia proposta – spiega Danti – era di dividere le spese a metà per dare una bella riasfaltata da cima a fondo eliminando il problema per alcuni anni. Il comune di Abetone era disposto ad investirve200mila euro, ma Fiumalbo non tira fuori i soldi poiché vorrebbe dividere in due la strada ed asfaltare ognuno la sua metà. Questo mi pare ridicolo: le responsabilità non muterebbero e per Fiumalbo potrebbe essere un escamotage per non provvedere ai lavori. D’altronde Abetone non può accollarsi tutte le spese, vista anche la ripartizione sbilanciata dei costi di spalatura: quest’inverno abbiamo speso 130mila euro contro soli 4300 euro di Fiumalbo. Non resta che optare per una sistemazione parziale che ad Abetone costerà circa 40mila euro». Quanto ai rapporti di competenza futuri, il caso resta aperto. Il sindaco Nizzi ha esibito una bozza di convenzione redatta da Fiumalbo nel 2006 che, già respinta da Abetone, tuttora non piace al sindaco Danti. «Si dice che la strada ha un’importanza marginale per Fiumalbo, ponendo tutti gli oneri a carico nostro – riprende Danti – ma quasi tutti gli operatori che lavorano in Val di Luce provengono dal vicino versante emiliano. Inoltre nel 1995 l’asfaltatura fu eseguita per intero dalla società Val di Luce in cambio di oneri di urbanizzazione concessi da Abetone. Come comuni chiederemo alla Regione dei finanziamenti per i danni alluvionali di quest’inverno con cui per procedere alla sistemazione definitiva. L’esito, tuttavia, è ancora da vedere».

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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