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«Iniziati a Firenze i lavori per la centrale»

«Iniziati a Firenze i lavori per la centrale»

Allarme della Cisl sul 118: «Ristrutturazione ad un piano dell’Istituto ortopedico traumatologico»

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PISTOIA. Sarebbero iniziati all’Istituto ortopedico traumatologico di Firenze i lavori per la nuova centrale operativa del 118.

La notizia, che se confermata avrebbe del clamoroso, è giunta alle orecchie della segretaria provinciale Cisl Patrizia Pellegatti, che torna alla carica con la Regione e chiede un nuovo interessamento del sindaco Bertinelli e della presidente della Provincia Fratoni. «Ci auguriamo - afferma - che il ritardo nell’indicazione di Pistoia come centrale operativa di Area vasta non sia dovuto a pressioni politiche che puntino alla scelta di Firenze, o su altre scelte alternative che hanno performance inferiori rispetto a Pistoia».

In un panorama normativo chiaro, con la legge regionale 81 che indica come necessaria la preesistenza di una centrale operativa, l’Azienda sanitaria fiorentina avrebbe iniziato i lavori per la realizzazione di una nuova centrale 118 allo Iot. «Di fatto - evidenzia Pellegatti - disattendendo quanto riportato nella normativa regionale, e a discapito del principio di risparmio del denaro pubblico. In più facendo ipotizzare una candidatura ad essere il riferimento per l’Area vasta centro che riteniamo inopportuna, oltreché dispendiosa e fuori dalle disposizioni di legge».

L’Asl 10 avrebbe iniziato i lavori di ristrutturazione su un piano dell’Istituto ortopedico traumatologico. I costi di questa operazione sarebbe molto ingenti. Secondo la Cisl non inferiori (anche se non si tratterebbe di costruire ex novo una sede) a diversi milioni di euro. Cinquecentomila euro “solo” per le linee telefoniche, poi i lavori di consolidamento e l’adeguamento alle normative vigenti, compresa l’antisismica. Questo mentre a Pistoia sarebbero necessari non più di 350mila euro.

Per i dipendenti pistoiesi la situazione, come noto, non sarebbe facile. I 12 tecnici perderebbero il posto, i 12 infermieri di centrale dovrebbero essere ricollocati.

«La realizzazione della centrale a Pistoia - continua Pellegatti - comporterebbe investimenti minimi, e potrebbe contare su un’ottima integrazione con la rete del soccorso extraospedaliero e con il volontariato.

In base agli indicatori regionali derivanti dai flussi dei dati trasmessi dalle aziende “Progetto mattoni” vediamo che Pistoia è una delle poche centrali (insieme ad Arezzo e Versilia) che per il 2013 risponde agli standard fissati dalla normativa regionale».(t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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