Sicurezza
Completati gli arredi su due piani
In visita al cantiere un gruppo di medici di famiglia e farmacisti
PISTOIA. Il nuovo ospedale piace anche ai medici di medicina generale e ai farmacisti che hanno compiuto un'accurata visita ai numerosi ambienti accompagnati dai direttori, generale e sanitario, Roberto Abati e Lucia Turco. Al sopralluogo erano presenti: il presidente dell'Ordine dei medici Egisto Bagnoni, la vice presidente Paola David, diversi consiglieri dell'Ordine, il presidente della Commissione odontoiatri Paolo Ginanni, il segretario provinciale della Fimmg Beppino Montalti, il presidente dell'Ordine dei farmacisti Andrea Giacomelli e la presidente di Federfarma Sandra Palandri.
«Mi sono trovato di fronte ad un'opera che supera ogni aspettativa per la bellezza estetica e la funzionalità» ha detto Bagnoni.
Gli ingegneri Fabrizio D'Arrigo ed Ermes Tesi hanno, infatti, illustrato il progetto e le componenti più innovative e determinanti dell'ospedale, ormai in fase di allestimento: sono già stati completati con gli arredi il primo ed il secondo piano delle degenze ed il terzo è in fase di allestimento, e si stanno approntando anche le sale del blocco operatorio e, gradualmente, nelle prossime settimane, verranno attivati anche alcuni servizi, così come previsto dal cronoprogramma di trasferimento.
Abati e il direttore sanitario dell'ospedale Roberto Biagini hanno confermato nel mese di luglio l'apertura del nuovo ospedale e annunciato che da metà maggio il personale inizierà la formazione all'interno dei nuovi contesti operativi.
Percorrendo i corridoi e visitando il seminterrato dove sono allocati i robottini, che saranno utilizzati per la movimentazione dei materiali, Montalti ha sottolineato: «Si è realizzato un sogno per il quale, anche nel ruolo di consigliere comunale, mi sono battuto e, finalmente, abbiamo un ospedale che non è nato per accogliere i “pellegrini” ma è stato pensato e progettato, anche con soluzioni tecnologiche di rilievo, per curare gli ammalati ora - ha puntualizzato il medico di famiglia- dobbiamo farlo funzionare al meglio e auspico che sia prestata la massima attenzione alla formazione del personale e allo sviluppo della rete e delle prestazioni territoriali nell'ottica di integrare e supportare le funzioni ospedaliere».
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