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Pistoia

inceneritore

«Un sindaco della Piana nell’Ato»

La coordinatrica del Pdl Francesca Favi annuncia una mozione

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QUARRATA. Contrari all’ampliamento dell’inceneritore di Montale, previsto nel nuovo Piano interprovinciale dei rifiuti, e intenzionati a recuperare il terreno perduto dai Comuni proprietari dell’impianto all’interno del direttivo dell’Ato Toscana centro.

Gli esponenti del Pdl di Quarrata, fanno sentire la propria voce sul delicato tema della spazzatura e ribadiscono le bocciature già espresse dal partito a livello provinciale. Presto in consiglio comunale verrà anche presentata una mozione dai consiglieri del centrodestra per chiedere all’Ato - l’autorità che pianifica la gestione dei rifiuti a Firenze, Prato e Pistoia- di inserire nel proprio direttivo il sindaco di uno dei tre Comuni della Piana (proprietari, attraverso Cis spa, dei forni di via Tobagi) dopo «l’estromissione» dall’organo del primo cittadino di Montale, David Scatragli, avvenuta ad autunno.

Nelle scorse settimane il governo montalese, proprio per restituire la parola alla cittadinanza sul destino dell’inceneritore e superare le «decisioni prese soltanto nei sacri palazzi della politica e dell’Ato», aveva addirittura annunciato un referendum. L’iniziativa però, sembra procedere a rilento. L’incarico al legale infatti, necessario a stabilire i contorni e la fattibilità della consultazione, un mese fa sembrava praticamente cosa fatta, e invece non è ancora stato affidato.

Martedì sera intanto, nei locali della Civetta, gli esponenti del Pdl hanno incontrato i cittadini per parlare proprio del futuro dell’impianto, così come avevano fatto ad Agliana poche settimane fa. «Non riteniamo necessario dover insistere ancora su un territorio già inquinato come quello di Montale» ha ribadito la coordinatrice del Pdl di Quarrata Francesca Favi.

«Come partito – sottolinea inoltre il vicecoordinatore Gianluca Fantacci – non siamo contrari agli inceneritori, ma visto i buoni risultati della raccolta porta a porta e le ottime prospettive sulla differenziata, l’impianto del Cis basta e avanza come è adesso. Non occorre certo ampliarlo».(b.f.)

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