Sicurezza
Quasi 400mila euro dall’aumento Irpef
Serravalle, approvato il bilancio 2013. Mungai: «Ma salgono da 1700 a 3mila le famiglie esenti dal pagamento»
Serravalle Pistoiese. Con voto favorevole della maggioranza e contrario di Pdl e Serravalle Futura, durante la seduta dell'ultimo consiglio comunale, è stato approvato il bilancio preventivo 2013 del Comune di Serravalle Pistoiese.
Nella lunga relazione illustrativa, l'assessore Fedi, ha fatto l'analisi non solo dei numeri e delle cifre ma del difficile contesto nel quale il bilancio si colloca. L'unico investimento importante per il 2013 sarà l'ampliamento della scuola media di Masotti per completare il ciclo scolastico.
Irpef. L'amministrazione serravallina ha poi fatto la dolorosa scelta di aumentare di 3 punti l'addizionale Irpef, che passa dallo 0,4 allo 0,7% portando nelle casse circa 360 mila euro. Molto critici sia Pdl che Serravalle Futura che non si ritrovano nelle scelte gestionali del Comune. Roberto Bardelli, capogruppo Pdl, ha più volte ribadito di essere amareggiato di fronte alla scelte fatte: «Si chiedono ancora una volta sacrifici ai cittadini, gli si fruga in tasca e non si è pensato a fare tagli alla spesa pubblica». È la mancanza di progettualità per il domani l'anello mancante e motiva il voto contrario di Bardelli: «Non ci riconosciamo in queste scelte, se ci fossimo stati noi avremmo gestito la questione in modo diverso».
Mensa. Una lunga discussione la consigliera Elena Bardelli l'ha mossa sulla mensa scolastica, che ultimamente ha visto aumentare i costi per lo sporzionamento. La risposta è venuta dall'assessore Simana Querci, che ha spiegato come le funzioni miste per il personale Ata della scuola siano state oggetto di contrattazione sia con la dirigente che con i sindacati ma che alla fine, a causa dei gravosi tagli da parte del governo di centro destra, abbiano costretto l'amministrazione ad assegnare questa mansione alla ditta che si occupa della mensa.
Trasporto. Il Pdl ha messo l'accento anche sui costi di gestione del servizio di trasporto. Molto elevati i costi per la manutenzione dei mezzi che ad oggi è affidata al Copit e che presto sarà oggetto di una gara al ribasso. Sempre l'assessore Querci ha sottolineato come la sicurezza sia al primo posto, pertanto non sia possibile rivedere la spesa per far circolare i ragazzi su mezzi sicuri. «Più che aumentare le tasse - dichiara Bardelli - avreste dovuto diminuire la spesa della macchina comunale».
Dello stesso parere Serravalle Futura, che per bocca del capogruppo Federico Gorbi ha sottolineato come il bilancio presentato abbia «poco di sinistra, pur venendo da una amministrazione di sinistra». Ha precisato che il Comune serravallino ha troppi mezzi di trasporto, alcuni impiegati per poco tempo, e che un solo investimento, anche se di rilievo, è poco per disegnare il domani. Gorbi ha invitato gli amministratori al confronto con altri Comuni di sinistra per prendere esempio e diminuire l'indennità del 20% dando un segnale forte.
L'Irpef dei Comuni della zona era già a livelli alti ma è vero, ribadisce Serravalle Futura che non hanno l'entrata della discarica che quest'anno porta 800 mila euro (di cui 418 destinati alla spesa corrente e il resto ad investimenti. «Se avessi letto questo bilancio senza vederne l'intestazione - ha detto Gorbi - non avrei immaginati di avere di fronte un preventivo di spesa di un Comune di sinistra».
Il sindaco. Il sindaco Patrizio Mungai ha invece sottolineato come il bilancio sia fortemente di sinistra perché «aumenta l'Irpef ma non tocca i servizi che in questo momento sono di aiuto ai cittadini». Oltre 3mila famiglie saranno esentate dal pagamento a fronte delle 1.700 del passato, inoltre, sarà tenuto conto dei redditi per le fasce più deboli che conteranno su aiuti concreti. Attenzione alle fasce deboli e salvaguardia dei servizi rappresentano per Mungai una prerogativa della sinistra. Secondo Gorbi invece i cittadini avrebbero potuto pagare di più i servizi ma non vedersi aumentare le tasse.. Mungai ha ribadito che la scelta «è attenta al comparto sociale e consapevole del momento di difficoltà del paese».
Caterina Benini
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