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Pistoia

il consiglio aperto sull’occupazione

Vertenza alla Kme-Lime ora preoccupa l’indotto

Vertenza alla Kme-Lime ora preoccupa l’indotto

MARCELLO. Un consiglio comunale aperto per affrontare il problema del lavoro e dell'occupazione in montagna e nel comune di San Marcello. Con il particolare riferimento al recente accordo stipulato...

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MARCELLO. Un consiglio comunale aperto per affrontare il problema del lavoro e dell'occupazione in montagna e nel comune di San Marcello. Con il particolare riferimento al recente accordo stipulato fra Lime di Campo Tizzoro e rappresentanza sindacale. Accordo che prevede il mantenimento fino a tutto il 2015 della produzione a Campo Tizzoro e la sospensione dei 39 licenziamenti annunciati dall'azienda. Molto affollata la sala consiliare con una presenza quasi completa dei dipendenti Lime con i loro rappresentanti sindacali, Paolo Mattii segretario provinciale Fiom e Giacomo Romiti della Rsu Lime. Nutrita anche la rappresentanza istituzionale sia del Comune sia della Provincia, era presente la presidente Federica Fratoni e della Regione Toscana, con la dottoressa Rosa Dello Sbarba in rappresentanza dell'assessore Simoncini. Il sindaco Silvia Cormio, aprendo i lavori, ha osservato che intorno all'azienda Lime di Campo Tizzoro ruotano molte altre attività imprenditoriali e le istituzioni cercano di trovare soluzioni a problemi che si presentano non solo a causa della crisi economica, ma anche perché c'è una vera e propria delocalizzazione. L'assessore Paolo Magnanensi, con una documentata relazione ha posto il problema generale dell'occupazione non solo in Montagna, ma anche nel resto della provincia, sottolineando che «nella nostra provincia la crisi si è fatta sentire duramente» e la montagna, con alcune differenze, non ne è stata immune. Ha proseguito «C'è inoltre una situazione istituzionale fortemente incerta (a partire dalla situazione e dalle prospettive delle province) che aveva svolto il ruolo "riequilibratore" fra le risorse di Stato e Regione, sostenendo importanti progetti di sviluppo. Ma lo scenario istituzionale della montagna pistoiese deve fare i conti anche con lo scioglimento della Comunità Montana. I comuni resteranno soli a confrontarsi con il livello regionale e con quello nazionale. Da questo punto di vista una risposta importante può essere l'aggregazione delle funzioni- attraverso L'Unione dei Comuni istituita nelle scorse settimane- ma ancor di più potrà- e qui ha fatto una forte sottolineatura- esserlo la scelta di una fusione dei Comuni, per andare a costituire un unico Comune della Montagna Pistoiese». Il consigliere regionale Gianfranco Venturi ha sottolineato che è vero che c'è un problema Kme del quale discutere perché non sappiamo cosa accadrà a fine 2015, ma è necessario trovare risorse per valorizzare ciò che in montagna rappresenta un'eccellenza. In particolare il consigliere ha fatto riferimento alle possibilità offerte dalla legge regionale 68 che prevede un patto per la montagna.

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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