La protesta
Salta il voto per i lavori sulle frane
Contestato l’intervento su Arcigliano. Oggi consiglio straordinario per approvare la perizia da un milione e 600mila euro
PISTOIA. Corsa contro il tempo in consiglio comunale per approvare il milione e 600.000 euro di interventi di somma urgenza per riparare i danni provocati a strade e corsi d’acqua dalle violente piogge dello scorso mese di marzo. Entro oggi, infatti, l’assemblea di Palazzo di Giano deve approvare gli interventi, perché questi possano mantenere il carattere di “somma urgenza” (e quindi essere assegnati immediatamente e senza gara d’appalto). Per questo il consiglio è convocato in via stradordinaria dalle 14 in poi.
Gli interventi, 34 in tutto, erano già all’ordine del giorno della seduta di lunedì, ma i consiglieri non ce l’hanno fatta ad approvare il provvedimento entro le 20,30, anche perché molto tempo è stato bruciato per le comunicazioni, per discutere una variazione di bilancio sulla cultura (vedi riquadro) e per gli interventi in ricordo di Giulio Andreotti. Il presidente del consiglio Alberto Niccolai ha così riconvocato l’assemblea per le 21,15, ma la pausa cena ha falcidiato le fila dei consiglieri, che non si sono presentati in numero sufficiente per far ripartire il dibattito. Di qui la decisione di riconvocare oggi la seduta.
I 34 interventi resi necessari dal maltempo di marzo costano complessivamente un miliono 681.000 euro. Alcuni sono già stati eseguiti, altri attendono ancora. Per lo più si tratta di lavori per bloccare frane e mettere in sicurezza strade e piccoli centri abitati, soprattutto (ma non solo) in collina. Nella delibera di giunta sono citati lavori su frane e smottamenti a Pracchia, San Piero in Vincio, San Vito, Stazzana, Arcigliano, Ficaia, Cignano, Iano, Baggio, Pieve a Celle, Torbecchia e in altri luoghi ancora.
Per questo tipo di interventi, la legge consente agli enti locali di usare il procedimento della cosiddetta “somma urgenza”. Visto che non c’è tempo da perdere, il Comune (in questo caso) viene autorizzato a tralasciare la consueta trafila progetto-gara d’appalto-esame delle offerte-individuazione del vincitore e a scegliere direttamente un’azienda disponibile ad eseguire subito i lavori necessari.
L’importante è che questi siano individuati, ne sia giustificata la somma urgenza, la giunta comunale li approvi entro 20 giorni e il consiglio comunale, entro altri 30 giorni, voti l’individuazione delle risorse economiche e l’effettiva presenza delle caratteristiche di urgenza. La giunta Bertinelli ha approvato i lavori l’8 aprile, di qui l’urgenza del voto entro oggi.
C’è però un problema da risolvere. Il lavoro dall’entità più rilevante, sulla frana che blocca la strada da Arcigliano a Fabbriche, richiede da solo un intervento di 780.000 euro. Si prevede, tra l’altro, la necessità di uno studio geotecnico e quindi la messa in sicurezza della strada con la posa di una serie di micropali. Il lavoro è stato assegnato alla coop Terra Uomini Ambiente. In commissione 1, nei giorni scorsi, sono però emerse contestazioni (soprattutto da Bartolomei, Pistoia Futura) all’etichetta di “somma urgenza” per un lavoro così complesso, per almeno una parte del quale è considerata più giusta la procedura ordinaria. Il dirigente comunale, architetto Bragagnolo, ha preparato una nota per sostenere il suo punto di vista. Vedremo oggi se sarà stato abbastanza convincente.
Fabio Calamati
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