Il Tirreno

Pistoia

Dal tabaccaio una clientela trasversale

Assalto ai concorsi e alle lotterie: le donne privilegiano il Gratta e Vinci, gli anziani sono più abitudinari

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PISTOIA. Con la recessione cresce la voglia di sogni e di facili vie di uscita. I dati dimostrano non solo che nei periodi di difficoltà la spesa per lotterie e gratta e vinci non diminuisce, ma addirittura aumenta. O meglio, la percezione degli addetti al lavori, i tabaccai che hanno la concessione del lotto e degli altri giochi, se non la spesa aumentano per lo meno le persone che giocano. Ne sono valida testimonianza le code che si trovano spesso alle casse, specie nei giorni di estrazione dei numeri, il martedì e il sabato. Anziani e giovani, ricchi e poveri: il gioco sembra colpire in modo abbastanza trasversale ogni categoria, con qualche distinzione fra donne e uomini per la tipologia di concorso.

«Anche se sono qui soltanto da un anno, la mia sensazione è che il gioco sia in continuo aumento – dice Fiorenza Gori, titolare del Caffè Guardingo fra via degli Orafi e piazza delDuomo – Vengono un po’ tutti, ma ci sono gli abitudinari che giocano sempre le stesse cifre e gli stessi tipi di gioco. Solitamente si tratta di persone anziane, spesso donne. Per contro, i più giovani sono estemporanei, cambiano facilmente concorso e anche cifra giocata». Dovendo fare una classifica fra i concorsi, Fiorenza Gori non ha dubbi: «IlGratta e Vinci è in assoluto il più giocato, direi con un rapporto di 70 a 30». Alla domanda di quanto contribuiscono i giochi all’incasso complessivo del bar (pur tenendo conto che al tabaccaio tocca solo una piccola parte), l’esercente parla di un 30%. Quanto al gioco compulsivo, casi clamorosi nel suo locale non ne ha visti, ma Fiorenza Gori cita quello di un signore che «ogni settimana spende circa 200 euro e non vince mai».

Luca Traballo, titolare della tabaccheria in piazza San Bartolomeo dice che «l’incasso per i giochi è diminuito del 3-4%, però probabilmente sono aumentati i giocatori». Evidente, quindi, che più giocatori di prima spendono però meno che in passato. «Ora i clienti si danno una regolata, per questi concorsi è difficile che sorgano gli stessi problemi di malattia delle sale giochi. Possiamo dire che rispetto a qualche anno fa è crollato il Superenalotto, nessuno di crede più, ed è sceso anche il Lotto tradizionale. Le donne giocano di più al Gratta e Vinci, i giovani al superenalotto». (f.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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