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Abetone e Cutigliano vogliono i vigili per conto proprio

Abetone e Cutigliano vogliono i vigili per conto proprio

Danti e Ceccarelli: occorre istituire un distaccamento Cormio perplessa perché si rischia un aumento dei costi

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ABETONE. Potrebbe radunare Abetone e Cutigliano il futuro distaccamento di Polizia municipale che verrà istituito nell’ambito della funzione associata fra i 4 comuni della montagna. Ad avanzare la proposta sono i sindaci di Abetone e Cutigliano sulla base di peculiarità che distinguono i due comuni rispetto a San Marcello e Piteglio (il comune di Sambuca, pur membro dell’Unione dei Comuni, dal gennaio 2013 svolge il servizio in modalità associata con Marliana). Sin dalle prime trattative, il sindaco Giampiero Danti aveva posto l’istituzione di un distaccamento come condizione essenziale dell’adesione di Abetone alla funzione associata di Polizia municipale. Richiesta a cui, stando alle ultime notizie, si sarebbe accodata l’amministrazione di Cutigliano. Il tutto ovviamente è ancora sul banco della discussione poiché, a 5 mesi dall’approvazione della funzione associata, manca ancora il regolamento attuativo. «Abetone necessita di un distaccamento – spiega il sindaco Giampiero Danti – non è pensabile che un vigile ogni mattina possa partire da Abetone per prendere disposizioni a San Marcello né tantomeno che lo stesso personale possa spostarsi su un territorio esteso dalla Val di Luce alla valle del Reno a Prunetta. Una stazione invernale ha esigenze molto particolari. In inverno è indispensabile che vi siano dei vigili in pianta stabile sul territorio per gestire il grande afflusso di persone. Lo stesso discorso, anche nei mesi estivi, vale per Cutigliano, il comune a noi più simile per vocazione turistica». Al prospettico distaccamento, con sede nel palazzo comunale di Abetone e l’attuale comandante Paolo Landini come responsabile, farebbero capo i 5 vigili (su un totale di 12 unità per i 4 comuni) che già prestano servizio a Cutigliano ed Abetone. «Con Abetone abbiamo continuità territoriale ed una frazione, Pian di Novello, divisa a metà – spiega il sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli – il distaccamento renderebbe più efficiente la gestione di mezzi e personale. In ogni comune rimarrà comunque un ufficio di Polizia Municipale che per Cutigliano, se andrà in porto la permuta fra gli ex Macelli (proprietà della Misericordia) ed il piano terra di Palazzo tigri (sede attuale dei vigili), sarà trasferito nel palazzo comunale o nell’attuale biblioteca». Non mancano però le perplessità, a partire dal presidente dell’Unione, nonché sindaco di San Marcello, Silvia Cormio. «Abetone necessita di un distaccamento come ha messo in chiaro sin dall’inizio – spiega Cormio - per Cutigliano bisognerà fare due conti, poiché obiettivo dell’Unione è anche la razionalizzazione dei costi». Non sembra troppo convinto nemmeno Graziano Nesti, capogruppo di Democratici e Progressisti di Cutigliano. «Le esperienze passate di Polizia municipale associata si sono rivelate inadeguate per il nostro comune – spiega Nesti – sul distaccamento mi riservo di valutare le esatte modalità di attuazione.Penso tuttavia che sarebbe meglio mantenere distaccamenti per ogni comune che collaborino fra loro nell’ambito della funzione associata».

Elisa Valentini

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