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Usura, alcuni imprenditori sono venuti allo scoperto
PISTOIA. Chiedevano interessi che potevano arrivare sino al 1.800%: così, con l’accusa di usura, favoreggiamento ed estorsione la Guardia di Finanza ha arrestato due settimane fa tre persone. A loro...
PISTOIA. Chiedevano interessi che potevano arrivare sino al 1.800%: così, con l’accusa di usura, favoreggiamento ed estorsione la Guardia di Finanza ha arrestato due settimane fa tre persone. A loro si sarebbe rivolto un commerciante per fronteggiare le difficoltà economiche, ma aveva dovuto sottostare a tassi d’interesse compresi tra il 60 e il 1800% sulle cifre “prestate”. Così l’imprenditore, titolare di un’attività in Valdinievole, lo scorso ottobre si era rivolto alla Finanza. Dalle indagini è emerso che gli usurai, per assicurarsi la restituzione del capitale, non esitavano a far ricorso a minacce nei confronti della vittima.
«Pistoia non è una realtà tranquilla sul fronte delle grandi frodi fiscali e dell’usura. Quello dell’usura - commenta il colonnello Ciro Natale - è il core business della nostra attività. Dopo gli arresti in Valdinievole abbiamo lanciato un appello insieme alla Procura, chiedendo agli imprenditori taglieggiati di farsi avanti».
Il timore di chi si rivolge agli usurai è quello di subìre ritorsioni. «Cerchiamo di far passare il messaggio che possono essere protetti». E sembra chequalcuno abbia deciso di venire alla luce, di dire basta. Nei prossimi giorni potrebbero esserci nuovi arresti. (t.g.)
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