Il dolore
Tre Comuni uniti per le donne
Dal 13 maggio incontri con psicologi e laboratori per gli studenti
MONTALE. Da anni gli 11 Comuni della piana e della montagna pistoiese combattono la violenza sulle donne con il centro Aiutodonna, una realtà che ha saputo dare aiuto a 407 vittime di violenza dal 2006 ad oggi. Un’aggressione a settimana in media, nella maggior parte dei casi subìta tra le mura domestiche. Senza contare il fenomeno del sommerso, che vede moltissime donne desistere dall’intenzione di denunciare per paura di ulteriori maltrattamenti.
Nasce così un percorso condiviso dai Comuni di Pistoia, Montale e Agliana, sponsorizzato dalla Provincia e finanziato dalla Regione. «La legge regionale 16 del 2009 – afferma Lucilla di Renzo, assessore alle pari opportunità del Comune di Agliana – ci ha permesso di attivare un progetto di grande importanza sul piano delle politiche di genere. Diversamente si sarebbe rivelato proibitivo nella situazione in cui si trovani i bilanci comunali».
La legge infatti prevede, come ha ricordato la consigliera provinciale Marianna Menicacci, che una parte dei progetti sia finanziata dalla Regione, mentre l’altra vada agli enti coinvolti a meno che non intendano dare il loro contributo in termini di risorse umane. È quanto accaduto con il progetto delle tre amministrazioni. A partire dal 13 fino al 27 maggio si terrà ogni lunedì alle 18.30 un ciclo di tre incontri intitolato “È da maschio? È da femmina?”. Ogni appuntamento, rivolto ai genitori dei comuni di Montale e Agliana, sarà curato da due psicologi, Elisabetta Pini e Tommaso Sardi. Scopo dell’iniziativa è di far riflettere i genitori sull’importanza di educare i propri figli nel rispetto della diversità di genere.
«Le iscrizioni al corso di sono chiuse da pochi giorni e, con nostra grande sorpresa, abbiamo ricevuto più di cento domande, un dato che rivela un interesse vivo per l’argomento» dichiara Giada Lunghi, assessore alle pari opportunità del Comune di Montale. A Pistoia, invece, i ragazzi delle scuole elementari e medie saranno coinvolti in attività laboratoriali che affronteranno tematiche come il linguaggio sessista e la differenza di genere nelle fiabe. I ragazzi delle superiori saranno i protagonisti di alcuni spot di sensibilizzazione.
Massimo Vitulano
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